Aumentano i contagi nelle scuole: in quarantena due classi quinte

28 Settembre 2021

A Lanciano studenti in isolamento per alcuni casi di positività che, per ora, non destano preoccupazione Un contagiato anche a Sant’Eusanio del Sangro e uno ad Altino. Guarigioni in aumento a Villa Aurora 

LANCIANO. Due classi quinte degli istituti superiori cittadini in quarantena e un paio di alunni positivi ma che non hanno comportato la quarantena delle rispettive classi. È la situazione sul fronte scolastico dei casi Covid in città che sono scesi dopo un’impennata ad inizio mese (49 casi) a 18. Il Comune, tramite il settore dell’istruzione, continua ad avere rapporti con i dirigenti dei 4 istituti comprensivi per i contagi che non destano preoccupazione.
Nessun allarme neanche a Sant’Eusanio dove il sindaco Raffaele Verratti comunica di aver ricevuto dalla Asl la notizia della positività di un alunno della scuola dell'infanzia del paese e della relativa quarantena precauzionale della classe frequentata dal piccolo. «Abbiamo avuto conferma dello stato di buona salute del bimbo», precisa il sindaco, «quindi non creiamo inutili allarmismi, ma continuiamo a rispettare le norme anti Covid».
Ad Altino si è registrata una positività nella scuola primaria che «non ha portato la quarantena con sorveglianza attiva degli alunni e del personale scolastico», precisa il sindaco Vincenzo Muratelli che ha fatto provvedere comunque alla sanificazione straordinaria della scuola. In paese poi si registrano alcune guarigioni dei 20 ospiti di Villa Aurora, la casa anziani dove a fine agosto è scoppiato un focolaio Covid nonostante gli anziani fossero tutti vaccinati.
Sul fronte vaccini tiene banco il caso PalaMasciangelo di cui il Comune ha chiesto la restituzione alla Asl per riconsegnarlo alle società sportive prive di spazi e in cambio offriva il padiglione 1 dell'area fiera.
«All’avvio della campagna vaccinale abbiamo stipulato una convenzione con il Comune in cui si prevedeva l’utilizzo del PalaMasciangelo fino alla fine dell’emergenza», spiega il manager Asl, Thomas Schael. «La necessità di restituzione, e pure immediata, è stata la sorpresa di fine estate, giunta con una nota del sindaco nella quale unilateralmente venivano indicati i termini del trasferimento nell’area Fiera in meno di una settimana. Sfugge al primo cittadino che il trasferimento di un Centro vaccinale differisce dallo spostamento di un ufficio: in ballo ci sono centinaia di cittadini già prenotati. Abbiamo chiesto un po’ di tempo per modificare la programmazione una volta evase le prenotazioni già nel sistema. Con il Comune il dialogo è spesso faticoso, cosa che non accade, per esempio, con Vasto. Basterebbe aprirsi a un confronto sereno».
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