Aumentano i posti letto per il ricovero dei malati

Vasto. L’ex area Obi si aggiunge a Malattie infettive ma le postazioni sono piene La città piange un’altra anziana: le vittime salgono a 33. Appello per i vaccini
VASTO . Salgono a 33 le vittime del Covid in città. L’ultima è una donna di 84 anni. I contagi aumentano e si abbassa l’età delle persone che finiscono al San Pio. La Asl ha aggiunto l’ex area Obi al reparto di Malattie infettive, portando i posti letto Covid da 14 a 22, ma sono già quasi tutti occupati. Intanto, dopo il sindaco Francesco Menna anche il comitato “Io sto con l’ospedale” reclama più vaccini per Vasto. A Montazzoli, invece, i contagi salgono a 40.
MALATTIE INFETTIVE. La Asl aumenta i posti letto nel reparto Covid ma dei 22 posti disponibili 20 sono già occupati. A farsi carico dei pazienti sono 4 medici a cui, su richiesta del primario, la dottoressa Pina Sciotti, è stato aggiunto mercoledì un altro medico provvisorio. Da un anno il pool lavora a ritmi sostenuti e nessuno di loro ha mai fatto un giorno di ferie. «È un periodo duro e ringrazio i medici del reparto che dirigo per l’impegno che dimostrano», dice la dottoressa Sciotti. «Siamo quasi al completo. Il 70% dei pazienti arriva dalla Val di Sangro e da Lanciano. Purtroppo si è abbassata notevolmente l’età media dei ricoverati che arrivano al San Pio con polmoniti importanti. È necessario accelerare sulle vaccinazioni», afferma Sciotti. «In attesa che tutti possano essere immunizzati, invito i cittadini a difendersi proteggendosi con le mascherine e il distanziamento. A Vasto siamo arrivati a 213 ricoveri. È un numero importante».
MONTAZZOLI. Che il virus sia diventato molto contagioso è dimostrato dal caso Montazzoli. I positivi sono diventati 40 (fra loro il sindaco Felice Novello). Per ora nessuno di loro ha avuto bisogno del ricovero ospedaliero ma i disagi sono tanti. Il paese è stato dichiarato zona rossa.
DRIVE IN. A Vasto aumentano i tamponi al drive in gestito dai carabinieri. Settecento i test eseguiti negli ultimi 5 giorni. Dall’apertura del drive in sono stati fatti 5.741 tamponi.
VACCINI. Il Vastese reclama i vaccini. «C’è da rimanere di stucco», annota Giuseppe Tagliente a nome del comitato “Io sto con l’ospedale”, «nell’apprendere, per ammissione della stessa direzione generale della Asl alla quale diamo atto di grande onestà intellettuale, che le dosi di Pfizer e Moderna sono assolutamente insufficienti a soddisfare le esigenze di un territorio come la provincia di Chieti. Le dosi sono state somministrate a 5.300 anziani, a fronte dei 20.215 che ne hanno fatto richiesta. È ancor più sorprendente, se si considera che sono state preferite ad essi categorie di lavoratori non impiegati nel mondo della sanità e della sicurezza che forse potevano tranquillamente aspettare il loro turno. Insomma, fa specie che tra le 30mila persone sinora vaccinate per intero o a metà, le parti più deboli della società restino le più esposte agli effetti letali del virus. In questo contesto, già di per sé seccante», continua Tagliente, «suscita sconcerto l’aver appreso che le operazioni vaccinali registrano nel comprensorio del Vastese un andamento lento. Ci piacerebbe conoscerne le ragioni, almeno per sapere quando toccherà a questo comprensorio l’avvio di una diffusa distribuzione dei vaccini. In egual modo ci piacerebbe conoscere se nel frattempo si siano approntate le misure necessarie anche dal punto di vista strutturale per la campagna vaccinale di massa. Se sono previsti tempi di attesa ancora lunghi, almeno si utilizzi questo ritardo per approntare al meglio le operazioni vaccinali su larga scala».
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