Aumentano le famiglie povere: più aiuti per la spesa e le bollette

20 Febbraio 2022

Il Comune avvia uno studio per capire chi sono le persone in difficoltà e dove si concentrano Primi dati allarmanti: in pochi mesi il 15% in più dei cittadini fa richiesta di sostegni, al via nuovi bandi 

CHIETI . Un report che darà uno spaccato sulla povertà in città. È ciò a cui sta lavorando l’amministrazione comunale di Chieti, dove secondo il sindaco Diego Ferrara «negli ultimi mesi è aumentato del 15%» il numero relativo alla cittadinanza che necessita di aiuti. Sulla base dei buoni acquisto e buoni spesa che sono stati erogati, il Comune ha raccolto dei dati grazie ai quali sta producendo un rapporto in fase di ultimazione. All’emergenza pandemica, a cui l’amministrazione ed in particolare l’assessore alla sanità Fabio Stella ha posto attenzione, si aggiungono anche i problemi sociali.
POVERI IN AUMENTO
«Già dallo scorso autunno abbiamo iniziato a riscontrare un incremento delle famiglie in difficoltà», afferma il primo cittadino. «L’aumento, che si aggira attorno al 15%, in questi primi mesi del nuovo anno purtroppo continua a palesarsi. Fortunatamente abbiamo potuto disporre di fondi con cui fronteggiare questo problema, aiutando le famiglie in difficoltà».
I NUMERI
A fornire un quadro ancor più chiaro di quella che è la situazione in città, è l’assessore alle politiche sociali Mara Maretti. «L’anno scorso, da dicembre 2020 e per tutto il 2021, abbiamo dovuto più volte riaprire l’avviso per i buoni spesa ed i buoni acquisto, perché non riuscivamo a spendere tutte le risorse che ci erano state trasferite dallo Stato per sostenere soprattutto l’emergenza alimentare, che noi abbiamo cofinanziato attraverso ulteriori risorse. Con un unico avviso a fine 2021, invece, abbiamo ricevuto più di tutte le domande dei mesi precedenti». Un incremento netto, dovuto secondo l’assessore anche ad un perfezionamento dell’organizzazione dell’offerta, diventata più capillare, e ad una conoscenza maggiore tra i cittadini della possibilità. Tuttavia è innegabile che sempre più di loro «stanno chiedendo aiuto al Comune», così come «stanno aumentando i redditi di cittadinanza».
IL RAPPORTO
Quindi, in base ai dati delle erogazioni, l’amministrazione comunale sta producendo un rapporto «che sarà pronto nei prossimi giorni», specifica Maretti, «e darà uno spaccato di chi sono coloro che hanno fatto domanda. Avremo modo di capire quanti sono gli stranieri, di quale nazionalità, qual è più in generale l’età media dei richiedenti e qual è la composizione del nucleo familiare. Addirittura», continua l’assessore, «saremo in grado di dire quali sono le parti della città in cui si concentra maggiormente la povertà». Ma il report, oltre chiarire il trend del fenomeno, assicurerà anche la trasparenza dell’attività dell’amministrazione, garantendo ovviamente l’anonimato del caso.
IL BANDO
L’assessore, tuttavia, rimarca che l’azione del Comune non si ferma qui. Si starebbe lavorando, infatti, al bando denominato “Prins” «che porterà ad aumentare la nostra capacità di far fronte all’impoverimento ed alla marginalizzazione più marcati». Si potrà finanziare «il pronto intervento sociale h24 e lavorare sulla strutturazione di una stazione di posta o centro servizi, che prevede una mensa per i poveri e degli alloggi per emergenza abitativa».