«Aumentare la capienza di Villa delle Rose»

Dopo il pienone con Zalone, il Pd rilancia: «Investimenti sul parco, deve contenere più spettatori»
LANCIANO. Bagno di folla per Checco Zalone lunedì sera, quando il parco Villa delle Rose ha ospitato cinquemila persone in visibilio per uno spettacolo che già da giorni era indicato come tutto esaurito. Il popolare attore comico, regista e cabarettista ha richiamato pubblico anche da fuori città, tanto da intasare (complice anche il rinvenimento di un residuo bellico sulla variante) per due ore il traffico in ingresso in centro e dal casello autostradale.
E sulla scorta del successo dello spettacolo e dei concerti di Lazza, Venditti e De Gregori e Biagio Antonacci, il Partito democratico torna a chiedere più investimenti sull’area che ha retto all’“invasione” di pubblico perfettamente, nonostante anche la pioggia di lunedì, a cui si è ovviato mettendo un po’ di sterpaglia sulle zone del terreno più inzuppate. In particolare, come già chiesto dall’imprenditore Donato Di Campli, il Pd rilancia sull’aumento della capienza di pubblico all’interno dell’area che, per le regole vigenti, potrebbe ospitare solo fino a 3.999 persone, tanto che per gli spettacoli di questa estate si è andati in deroga.
«La sfida che rilanciamo alla giunta Paolini riguarda l’aumento della capienza e la cura del verde», scrivono i consiglieri Pd Marusca Miscia e Lorenzo Galati, «con un progetto di piantumazione di specie che siano funzionali alle diverse esigenze dello spazio e soprattutto la sistemazione dell’area giochi e quella del pattinaggio che sta conoscendo una grande vitalità. L’amministrazione avrà il nostro pieno sostegno per questo obiettivo comune. Siamo certi che altri importanti nomi ed eventi potranno continuare a illuminare il cuore di Lanciano, richiamare persone da fuori e far restare i nostri giovani di più in città con una maggiore sicurezza, evitando i frequenti spostamenti per raggiungere spettacoli che prima venivano offerti solo fuori città e che questo possa diventare al contempo il polmone verde della città più grande e attrezzato della regione Abruzzo alla quale bisogna chiedere di investire su quest’area, come fece la giunta D'Alfonso, grazie anche all’impegno dell’allora assessore Silvio Paolucci che intuì da subito la straordinaria potenzialità dell’area. Come dissero Tozzi, Morandi e Ruggeri: si può fare di più». (d.d.l.)
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