Aumenti anche per i consiglieri Spesa da 300mila euro in 5 anni

Dopo i rialzi alle indennità del sindaco e degli assessori, crescono anche i gettoni di presenza Per gli amministratori fino a 82 euro in più al mese. Forza Chieti: «Sperpero in danno delle famiglie»
CHIETI. Aumento di stipendio in arrivo anche per tutti i consiglieri comunali. Un regalo inatteso che, a seconda delle presenze, potrebbe arrivare fino a un extra di 82,85 euro al mese. È l’effetto del ritocco al rialzo delle indennità del sindaco, vice sindaco, assessori e presidente del consiglio comunale. Una manovra che, al termine dei 5 anni di consiliatura Ferrara-De Cesare, potrebbe costare quasi 300mila euro di gettoni.
ECCO IL CONTO Lo stipendio dei 31 consiglieri è calcolato sulla base dell’indennità del sindaco: in base alle presenze nelle commissioni e in consiglio, l’importo massimo è fissato a un quarto della retribuzione del primo cittadino. Lo stipendio dell’ex sindaco Umberto Di Primio era di 4.402,70 euro, grazie a un taglio volontario del 7% sulla paga base, e i consiglieri potevano arrivare a prendere la cifra massima di 1.100,67 euro. Ora, con l’abolizione della decurtazione voluta dall’ex sindaco e dai suoi assessori per 5 anni, lo stipendio del primo cittadino risale a 4.734,09 euro e, di conseguenza, si alza anche l’importo massimo per i consiglieri che, ora, potrebbe raggiungere quota 1.183,52. Facendo moltiplicazioni e somme, l’aumento del 7% deciso con la delibera 19 potrebbe costare al Comune, in 5 anni, fino a 296.271,60 euro di stipendi in più per i politici.
SOLIDARIETÀ? Dopo le polemiche, il sindaco Diego Ferrara e i suoi assessori hanno promesso che «una parte» servirà ad aiutare le famiglie in crisi per l’emergenza Covid. Ma sulla delibera 19 non si parla di questo slancio di solidarietà. Resta, per adesso, una spesa imprevista a carico di un’amministrazione già sull’orlo del dissesto finanziario e che, il prossimo 16 novembre, sarà chiamata a ratificare il maxi prestito da 14,5 milioni in 28 anni acceso dall’ex giunta per coprire i debiti.
ANCORA POLEMICA Sugli stipendi al rialzo interviene Maurizio Costa, consigliere del gruppo di opposizione Forza Chieti fondato da Mauro Febbo: «Noi, con la precedente amministrazione, abbiamo rinunciato per circa 10 anni al 7% degli emolumenti. Gli aumenti stipendiali del nuovo sindaco e degli assessori comporteranno di riflesso l’adeguamento dei gettoni di presenza dei consiglieri. Affermare successivamente che il 7% in più sarà devoluto in beneficenza, non produrrà benefici alle casse comunali. Aumentando gli emolumenti», osserva Costa, «aumenteranno automaticamente le imposte da versare (ritenute Irpef e addizionale regionale, in primis) e ci sarà una maggiore spesa a danno della collettività che in cinque anni si tradurrà in un importo di circa 150mila euro. Sarebbe bastato semplicemente», dice Costa, «creare un fondo per il sociale senza ricorrere a questi artifizi che produrranno sperpero di denaro pubblico con maggiori imposte da pagare. La nuova amministrazione, con i suoi primi due provvedimenti (nomina dello staff e aumenti stipendiali), non ha fatto altro che generare, da qui a 5 anni, una spesa complessiva pari a circa un milione e 50mila euro, importo non indifferente per un bilancio già difficile da gestire».

