Auto brucia nella notte: ancora un corto circuito
San Salvo. Paura alla Marina per due occupanti usciti subito dall’abitacolo È l’ennesimo caso in pochi giorni che si aggiunge agli incendi dolosi
SAN SALVO. Una Fiat Punto è andata in fiamme intorno alle 23,30 di domenica non lontano da piazza Arafat, a San Salvo Marina. Le fiamme hanno completamente distrutto la vettura, una Fiat Punto. A bordo del veicolo c’erano due persone, ma sono subito scese. Hanno fatto in tempo a mettersi al sicuro prima che la Punto dopo un boato si trasformasse in un enorme falò. Sono salve grazie all’odore di bruciato che ha invaso l’abitacolo prima dell’incendio. Insospettiti da quella puzza hanno deciso di scendere ed è stata la loro salvezza. Sul posto per spegnere l’incendio sono arrivati i vigili del fuoco del distaccamento di Vasto.
A causare il rogo, secondo gli investigatori, sarebbe stato un cortocircuito. Sul posto sono arrivati anche i carabinieri di San Salvo che confermano l’ipotesi del corto circuito. Solo dieci giorni fa un’altra auto è stata distrutta dal fuoco a San Salvo allo stesso modo: una fiammata seguita da un boato e da un’alta colonna di fumo denso e nero. Anche allora gli investigatori parlarono di corto circuito. Un dejà vu per la città, come per Vasto e il suo comprensorio. Domenica sera, i residenti della riviera sansalvese che si erano già coricati sono stati svegliati bruscamente dal rogo e hanno trascorso una notte insonne. «Nessuno è riuscito più a chiudere occhio. L’agitazione e la preoccupazione ce lo hanno impedito», conferma un’anziana affatto tranquillizzata dalla “diagnosi” del corto circuito.
«Sarebbe il caso», dicono i cittadini rivolti al sindaco Tiziana Magnacca, «che venissero eseguiti da parte della polizia municipale e della polizia stradale più controlli sulle auto che circolano. Se non sono sicure andrebbero sequestrate», sostengono. «Se domenica sera fosse passata un’auto o una persona vicino alla Fiat che ha preso fuoco all'improvviso, sarebbe successo un disastro», rimarcano preoccupati i residenti di via Magellano.
L’incendio di auto è diventato un grosso problema in città. Agli incendi dolosi si aggiungono continui roghi provocati da corto circuiti. Da inizio anno l’elenco è piuttosto lungo. Ad aprile c’è stato un rogo al villaggio Siv. A gennaio, a San Salvo marina, un mini escavatore parcheggiato non lontano dall’hotel Milano si è incendiato all’improvviso. Un altro incendio distrusse la Chrysler di una coppia di romani in vacanza a Vasto per il ponte dell’Immacolata. E il 12 ottobre 2017 un’auto era andata a fuoco a Vasto marina, nel cortile di una palazzina vicina a viale Dalmazia. Prima ancora, durante l’estate, il fuoco ha distrutto le auto di due operaie.
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