Auto bruciata a una donna Torna l’allarme attentati

27 Dicembre 2014

Incendiata una Renault lasciata in sosta nel parcheggio davanti all’abitazione Danni al veicolo vicino. Fascicolo in Procura di pompieri e carabinieri

VASTO. I messaggi minacciosi arrivano anche a Natale e come accade sempre più spesso nel Vastese, sono veicolati con il fuoco. Nel mirino dell’attentatore che ha agito ieri notte al quartiere San Paolo poco prima delle 3, c’era la vettura di una donna. Il gesto scellerato, di “vittime” però ne ha fatte due e solo per miracolo non è stata distrutta anche una terza auto.

È stata una notte drammatica per i residenti di via De Gasperi. Una notte segnata dal fuoco. «Ho sentito degli scoppi, il rumore dei vetri infranti, ma ho pensato ai botti di Natale. Poi ho visto tanta luce ed ho capito che era in corso un incendio», racconta un residente. La chiamata al centralino dei vigili del fuoco è arrivata poco prima delle 3. Quando i pompieri sono arrivati sul posto insieme a una pattuglia dei carabinieri hanno trovato nel cortile di un condominio di via De Gasperi, una Renault Modus completamente avvolta dalle fiamme. Le lingue di fuoco si erano estese anche a una Citroen C3 parcheggiata vicino. Il fuoco ha distrutto parte della fiancata della C3. È andata meglio al proprietario di una Ford Fiesta che, risvegliato dalle sirene, quando si è accorto di quello che stava succedendo è sceso in strada ed è riuscito a portare via la sua auto prima che potesse essere danneggiata.

Sulla natura dolosa dell’incendio pare non ci siano dubbi. La Modus è stata abbondantemente innaffiata con liquido infiammabile. Si ignora il movente. La proprietaria è stata ascoltata dagli investigatori che comunque tacciono.

Sull’ennesima notte di fuoco in città - all’inizio del mese nello stesso quartiere era stata incenerita un’altra vettura - le forze dell’ordine hanno consegnato un dettagliato rapporto alla Procura.

Da un paio di mesi dopo un periodo di relativa calma gli attentatori si sono nuovamente scatenati. A Vasto, ma anche a San Salvo. Il riserbo di carabinieri e polizia fa sperare che sia stato individuato un possibile filone. La città torna ad avere paura e a invocare punizioni esemplari per gli autori qualora fossero identificati. «Va dato un segnale. Non possono più essere tollerate queste azioni», hanno protestato ieri mattina i residenti del quartiere San Paolo. La speranza è che i cittadini collaborino con le forze dell’ordine per far identificare gli autori.

Paola Calvano

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