Auto bruciata in centro È del dirigente comunale

8 Febbraio 2020

Vasto. A fuoco la vettura di Luca Mastrangelo, responsabile del commercio Boato e paura in via Dei Conti Ricci: l’uomo abita in una traversa della zona

VASTO. Un boato seguito da una fiammata visibile a molti metri di distanza. Panico, ieri sera, a Vasto, pochi minuti prima le 22 nella centralissima Via Conti Ricci. Per cause in corso di accertamento da parte dei carabinieri, è andata a fuoco l’auto di Luca Mastrangelo, dirigente del settore commercio del Comune di Vasto, e marito della consigliera comunale del Pd, l’avvocato Roberta Nicoletti.
La vettura, un Suv Kia Sportage, è stata avvolta completamente dal fuoco trasformandosi in un enorme falò che ha letteralmente terrorizzato il quartiere. Sul posto sono subito arrivati i vigili del fuoco.
La mancanza di vento e la temperatura estremamente rigida li ha aiutati a spegnere nel giro di pochi minuti le fiamme. L’incendio è stato domato prima che le lingue di fuoco potessero raggiungere altri veicoli parcheggiati vicino.
Mastrangelo, che abita in una traversa non molto distante dal luogo dell’incendio, è subito accorso assistendo incredulo al rogo. Il boato, che ha preceduto l’incendio, è stato sentito a diverse centinaia di metri di distanza. Particolare questo che fa ipotizzare l’origine dolosa del rogo.
Attorno alla carcassa annerita si è formato un capannello di residenti. Anche diversi rappresentanti dell’amministrazione comunale, avvertiti del fatto, hanno raggiunto via dei Conti Ricci. Il fuoco ha distrutto l’auto e cancellato anche le tracce. I carabinieri tuttavia hanno aperto la vettura cercando all’interno indizi utili a stabilire la verità.
Luca Mastrangelo, che ricopre il ruolo da dirigente di uno dei settori più delicati e in crisi della città, il commercio, gode di grande fiducia sia da parte dell’amministrazione comunale e sia degli stessi operatori commerciali. Persona estremamente discreta, non risulta abbia nemici.
Fra i primi a chiamare il dirigente sono stati il sindaco Francesco Menna e il vicesindaco Giuseppe Forte. Se davvero il rogo è di origine dolosa non è escluso un dispetto o un errore di persona. Le bocche dei carabinieri sono al momento cucite. Gli investigatori indagano a 360 gradi e non escludono alcuna pista.
Purtroppo la città deve fare i conti con un altro inquietante episodio che va ad allungare la lista delle auto incenerite negli ultimi mesi. La città confida nelle telecamere della videosorveglianza. Il teleobiettivo potrebbe raccontare i momenti che hanno preceduto il boato e il rogo. (p.c.)
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