Auto contro cinghiale sulla statale donna incinta finisce in ospedale

Ortona. Incidente nella notte lungo l’Adriatica: 24enne al settimo mese di gravidanza portata a Chieti È solo l’ultimo episodio di una lunga serie di casi in città: nel 2019 una ragazza finì in terapia intensiva
ORTONA . Schianto in auto contro un cinghiale lungo la statale 16 Adriatica: una donna incinta al settimo mese finisce in ospedale. È successo sabato sera, dopo le 21.30, nel territorio di Ortona. Una coppia di giovani stava percorrendo la variante quando improvvisamente, al chilometro 466 si è trovata davanti l’ungulato e, complice anche la strada bagnata per la pioggia, non ha potuto far nulla per evitare l’animale.
Un impatto violento che non ha dato scampo al cinghiale. Grande preoccupazione per i ragazzi all’interno dell’ospedale, soprattutto per la giovane seduta sul lato passeggeri, una ventiquattrenne vastese al settimo mese di gravidanza. Sul posto sono intervenuti un’ambulanza del 118 ed i carabinieri della compagnia di Ortona. Fortunatamente la coppia non ha riportato gravi conseguenze, ma per precauzione la ragazza è stata accompagnata all’ospedale di Chieti per accertamenti.
Continua, dunque, l’emergenza cinghiali anche sul territorio ortonese. E non è la prima volta che sulla statale si verificano simili situazioni. Un ragazzo di 17 anni e una di 16 sono rimasti feriti nell’estate del 2019 in un incidente stradale avvenuto lungo l’Adriatica che venne provocato dall’attraversamento di un cinghiale. I due, che erano in sella a un ciclomotore 50, vennero trasportati dal 118 e ricoverati all’ospedale clinicizzato di Chieti: la ragazza aveva la milza traforata e, sottoposta a intervento chirurgico, rimase in prognosi riservata. Il ragazzo guarì in ventuno giorni. Nel settembre dello stesso anno ci fu l’intervento del presidente della sezione ortonese e membro della giunta provinciale di Coldiretti per porre l’attenzione sulla questione cinghiali e sui danni che producono alle coltivazioni. «Anche ad Ortona la situazione è preoccupante», disse Alfredo D’Eusanio, «le segnalazioni dei danni sono sempre più numerose». Coldiretti evidenziava che «il passaggio di un branco vanifica il risultato degli agricoltori dopo un anno di lavoro». Non vengono nemmeno risparmiati gli orti, «in particolare quelli situati in prossimità dei corsi d’acqua e dei boschi». È accaduto anche che i cinghiali si siano spinti nei giardini delle case nelle contrade della città, con ingenti danni agli stessi e la paura dei proprietari delle abitazioni. Nell’ultima estate i mammiferi sono stati immortalati in foto anche nel pieno centro di Ortona, non lontano da Porta Caldari. Più di recente scene incredibili si sono viste per di più nel pieno centro di Chieti, con un cinghiale che ha fatto il suo ingresso dentro ad una tabaccheria e all’interno del cimitero.
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