Auto contro cinghiali due incidenti in poche ore

19 Luglio 2020

Ennesimi episodi a Torino di Sangro e Vasto: una macchina finisce fuori strada Aumentano le sentenze sui risarcimenti danni, ma nessuno interviene 

VASTO. Due incidenti provocati dai cinghiali nel giro di poche ore a Torino di Sangro e alla periferia di Vasto, in contrada San Lorenzo. Gli automobilisti sono finiti al pronto soccorso dell’ospedale San Pio con ferite lievi. Le auto sono distrutte ma il bilancio degli ennesimi incidenti provocati dai cinghiali poteva essere più grave. Non è la prima volta che sulle strade del Vastese succedono episodi del genere: è accaduto anche a Pollutri, Scerni, Casalbordino e lungo la Trignina.
Il primo incidente è avvenuto venerdì sera, intorno alle 23. Un automobilista che rientrava a casa, a Torino di Sangro, si è ritrovato davanti il grosso ungulato: impossibile evitare il cinghiale che aveva invaso la carreggiata.
Ieri mattina la stessa disavventura è toccata anche al conducente di una Seat Ibiza, a Vasto. L’uomo, in località San Lorenzo, all’improvviso si è visto attraversare la strada da un grosso cinghiale sbucato dalla folta vegetazione. L’uomo ha sterzato bruscamente per evitare l’impatto e la manovra lo ha fatto finire fuori strada: la Seat è rotolata in un campo e si è adagiata su un fianco. In aiuto del guidatore sono arrivati i vigili del fuoco di Vasto e gli operatori del 118. I vigili del fuco hanno aiutato l’automobilista ad uscire dalla vettura. Poi il guidatore, vastese, in evidente stato di shock è stato affidato agli operatori del 118. La sua auto ha riportato danni ingenti.
Si tratta solo degli ultimi due incidenti di una lunga lista di sinistri causati dai cinghiali nel Vastese. Un fenomeno che colpisce soprattutto i pendolari che raggiungono ogni giorno le fabbriche della Val di Sangro. Un incubo quello dei cinghiali che distruggono colture e provocano danni enormi ma che non si riesce a fermare: il bollettino delle ultime ore parla chiaro. È sempre più necessario trovare una soluzione. I costi per la Regione – e per i cittadini – sono sempre maggiori visto che si moltiplicano le cause di risarcimento danni. Cause, in genere, vinte dagli automobilisti. Di recente anche la Corte d’appello dell’Aquila ha ribadito che i danni provocati dai cinghiali vanno risarciti dalla Regione. «È necessaria l’applicazione di progetti di contenimento», insistono i pendolari, «servono soluzioni e strumenti per contrastare il fenomeno. È necessario sanare una situazione sempre più difficile». (p.c.)