Auto contro l’albero dopo la festa Muore a 22 anni nello schianto

14 Marzo 2022

La vittima è Davide Andreoli: il giovane stava tornando a casa da una serata in discoteca a Pescara L’incidente tra Villa Elce e Follani: la scoperta fatta un’ora dopo da un automobilista di passaggio

LANCIANO . Si schianta con l’auto dopo una serata trascorsa con gli amici. Mancava poco più di un chilometro a casa ma Davide Andreoli, 22 anni, non ci è mai arrivato. Prima delle 4 di domenica ha perso il controllo della macchina, sfondando la recinzione di un’abitazione e finendo contro un albero. Il corpo del giovane è stato scoperto oltre un’ora dopo da un automobilista di passaggio.
L’INCIDENTE
Lo schianto è avvenuto lungo la strada comunale Morge, tra le località Villa Elce e Follani. «Era presto, prima delle 4, quando ho sentito un rumore», racconta Luigi, che abita a pochi metri dal luogo dell’incidente, «pensavo fosse una porta che sbatteva, non sembrava una cosa grave». Altri residenti sentono il botto, ma in piena notte nessuno esce fuori a vedere. Il 22enne, alla guida di una Peugeot 308, tornava a casa, in contrada Villa Andreoli, dopo aver trascorso la serata con gli amici in una discoteca di Pescara. Le ultime immagini, postate dal giovane sui social, lo ritraggono sorridente e rilassato a godersi la musica. Difficile credere al tragico epilogo di poche ore dopo. Non lontano dalla carrozzeria Torosantucci e Battista, il 22enne perde il controllo dell’auto. A terra i segni degli pneumatici disegnano la traiettoria impazzita della vettura, che finisce contro i blocchi di cemento e la recinzione metallica dell’abitazione di un commerciante. Trancia una serie di piante e sbatte dal lato del guidatore contro il tronco di un albero, finendo la sua corsa nel giardino della villetta.
L’ALLARME
Dell’auto distrutta e del giovane conducente al suo interno non si accorge nessuno per più di un’ora. Alle 5 è un automobilista di passaggio a dare l’allarme al 112. Sul posto arrivano una pattuglia dei carabinieri di Lanciano e il 118. Per Davide Andreoli non c’è più nulla da fare. Il corpo del giovane è incastrato nell’abitacolo dell’auto. Serve l’intervento dei vigili del fuoco del distaccamento frentano per tirarlo fuori. La Procura dà il via libera intorno alle 8.30, al termine dei rilievi dei carabinieri per provare a ricostruire la dinamica dell’incidente, che non ha testimoni o altri mezzi coinvolti. La Peugeot è sotto sequestro. Saranno gli accertamenti tecnici a chiarire le cause dello schianto. La velocità sostenuta, il manto stradale reso scivoloso dal ghiaccio, un colpo di sonno o un animale che attraversa la strada, sono le ipotesi al vaglio dei militari del Norm, diretti dal tenente Giuseppe Nestola.
L’ADDIO
Tocca a loro, all’alba, dare la notizia ai genitori che, straziati, arrivano sul luogo dell’incidente. Davide si era diplomato all’istituto agrario di Scerni e lavorava come giardiniere. «Era un bravissimo ragazzo, lavoratore e disponibile», dice un vicino di casa della famiglia. Lascia la mamma Nicoletta, il papà Michele, che lavora in Sevel, le sorelle Francesca e Simona. Alla camera ardente, allestita all’ospedale Renzetti, è un via vai di amici per tutto il pomeriggio. Oggi, alle 15, il funerale nella chiesa parrocchiale di Villa Andreoli.
LE POLEMICHE
Non è il primo incidente grave in questa zona. «Non è una strada pericolosa di per sé, ma le macchine prendono velocità», spiega Vittorio Battista, titolare della carrozzeria, «in passato una ragazza è finita con l’auto contro il nostro recinto, rompendo la tubatura del gas». «Più volte abbiamo detto al Comune che su questa strada c’è bisogno di qualche dosso e di limiti di velocità», dice un altro residente, Nicola Bomba, «ma le nostre richieste sono rimaste inascoltate. Io ho dovuto fare un muretto in pietra a bordo strada perché due volte le auto sono finite nella mia proprietà».
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