Auto dei carabinieri tamponata sulla Fondo Valle Alento: quattro feriti / FOTO

foto di Andrea Milazzo
Il mezzo dell’Arma e la Golf che ha causato lo schianto si sono ribaltati. In ospedale i militari dell’Arma, il conducente e una 23enne
RIPA TEATINA. Un’auto dei carabinieri è stata tamponata da una Golf che viaggiava a forte velocità: due militari dell’Arma, il conducente della vettura che ha causato lo schianto e la ragazza seduta al suo fianco sono finiti in ospedale. L’incidente stradale è avvenuto ieri sera sulla Fondo Valle Alento, in territorio di Ripa Teatina. Nessuno dei feriti è in pericolo di vita. Sul posto, oltre ai colleghi dei carabinieri coinvolti, sono arrivati gli agenti della polizia stradale per i rilievi, i vigili del fuoco del comando provinciale e i soccorritori del 118.
In base a una prima ricostruzione, per cause in corso di accertamento, la Golf bianca condotta da un 30enne di Guardiagrele è finita contro il mezzo dell’Arma. L’impatto è stato molto violento ed entrambe le auto si sono ribaltate. L’automobilista, la 23enne che viaggiava con lui e i due carabinieri della sezione radiomobile della compagnia di Chieti sono stati trasportati al pronto soccorso del Santissima Annunziata per essere sottoposti ad accertamenti. Il tratto in cui è avvenuto lo schianto è stato chiuso al traffico per consentire i rilievi.
Intanto la segreteria regionale dell’Unione sindacale italiana carabinieri (Usic) esprime “profonda vicinanza e sincera solidarietà” ai due colleghi rimasti feriti: “In momenti come questo – si legge in una nota – emerge con chiarezza la costante esposizione al rischio che caratterizza il servizio dei carabinieri”. L’Usic ribadisce “l’importanza di garantire adeguate forme di tutela per il personale, non solo durante il servizio ma anche nella vita privata. In quest’ottica assume particolare rilievo la copertura assicurativa offerta attraverso Laborfin, agenzia mandataria di Unipol e UniSalute, che prevede – in caso di infortunio, anche fuori servizio – il riconoscimento di un rimborso forfettario o di una diaria giornaliera per i periodi di ricovero ospedaliero. Si tratta di strumenti concreti di protezione che rappresentano un reale supporto per i colleghi e le loro famiglie nei momenti di maggiore difficoltà”.
E Giovanni Santamaria, segretario generale regionale Abruzzo e Molise, aggiunge: “Eventi come quello accaduto sulla Fondovalle Alento ci ricordano quanto sia sottile il confine tra il servizio e il rischio. I Carabinieri non sono mai davvero ‘fuori pericolo’ ed è per questo che il sindacato ha il dovere di garantire strumenti di tutela concreti e immediati. La sicurezza dei colleghi passa anche attraverso queste forme di protezione, che rappresentano un sostegno tangibile nei momenti più critici della loro vita”.
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