Calcio

Pescara: Pagliuca e Buscè le piste più concrete per la panchina

25 Maggio 2026

Il Delfino progetta la nuova stagione in serie C. A breve l’incontro con Gorgone, ma l’addio appare scontato. Per Di Nardo si scatena l’asta: il bomber interessa a Benevento, Avellino e Padova. Si lavora per la conferma di Lorenzo Insigne. (Nella foto, Guido Pagliuca)

PESCARA. Ultima settimana di stand by e poi inizieranno le manovre per la costruzione del progetto 2026-27. Con un unico obiettivo per il Pescara: riprendersi subito quella serie B che è stata assaporata nell’ultima stagione e persa dopo solo un anno. La prima scelta che dovrà fare il ds Pasquale Foggia, appena avrà il via libera dal presidente Daniele Sebastiani, sarà quella dell’allenatore. La prima chiacchierata in programma è con Giorgio Gorgone. Al ds biancazzurro piacerebbe trattenerlo, ma le strade potrebbero dividersi. Sono due le squadre di B che hanno fatto tanti apprezzamenti per il lavoro del tecnico: la Carrarese e il Padova.

Il retroscena. Durante la stagione, quando l’incubo retrocessione sembrava oramai scacciato (dopo Reggio Emilia), anche il Verona stava seguendo Giorgio Gorgone. Difficile però che oggi la formazione che punta al ritorno in A possa scegliere un allenatore che ha chiuso con una retrocessione la stagione. Ma, numeri alla mano, se quel famoso rigore di Padova fosse entrato il Pescara da Avellino in poi aveva una media da 4° posto. Guido Pagliuca e Antonio Buscè sono le ipotesi più concrete ad oggi. Anche perché l’identikit del nuovo tecnico deve essere quello con il 4-3-3 nel dna. Pagliuca alla Juve Stabia nel campionato di C vinto ha alternato il 4-2-3-1 al 4-3-3, mentre Buscè a Rimini due anni fa giocava con la difesa a tre. A Cosenza invece con il 4-3-3 ha disputato una discreta stagione. A Pescara si era parlato anche di una suggestione: Francesco Tomei, pescarese doc, attualmente impegnato nei play off con l’Ascoli. I marchigiani (4-2-3-1 il sistema di gioco) hanno proposto il più bel calcio della C. Per ovvi motivi (stagione ancora in corso per i bianconeri) non è stato approfondito nulla.

Asta Di Nardo. Sono due i pezzi pregiati che il Pescara è pronto a mettere sul mercato: Antonio Di Nardo e Giacomo Olzer. Per il centravanti ex Campobasso, autore di ben 14 reti, potrebbe nascere una vera e propria asta. Sono tante le squadre interessate in B: dal Benevento al Padova fino all’Avellino. Tutte hanno mostrato interesse per quella che è stata la vera rivelazione della B, ma il Pescara non farà sconti e andrà trovato l’accordo con il club abruzzese. A meno che non vengano inserite alcune contropartite tecniche che potrebbero essere ritenute funzionali al progetto. E con l’Avellino una in particolare potrebbe piacere al Pescara e far abbassare i costi dell’operazione. Andrea Cagnano è stimato molto dai dirigenti biancazzurri e la conferma non dispiacerebbe. Ma ci sono tanti ostacoli oggi per l’operazione. Anzitutto capire chi sarà l’allenatore dell’Avellino. La cessione di Cagnano a gennaio è stata dettata dal rapporto non idilliaco con l’allora tecnico Biancolino. Se Cagnano dovesse essere ritenuto imprescindibile dal nuovo tecnico non se ne farà nulla. Se ne riparlerà nelle prossime settimane.

Insigne. E in silenzio, sotto traccia, si lavora anche sul futuro di Lorenzo Insigne. Due sono le certezze: in C sarebbe un valore aggiunto clamoroso ma, ed è l’altra certezza, c’è da ricostruire un rapporto con la piazza che si è incrinato dopo l’episodio del rigore di Padova. Un pensiero a cuore aperto del capitano potrebbe aiutare. Se son rose…fioriranno.

Il girone. Il Pescara sarà sicuramente ai nastri di partenza nel girone B, quello vinto ai play off meno di un anno fa. Le retrocessioni di Reggiana e Spezia possono alzare notevolmente il livello. Una tra Spezia e Reggiana potrebbe finire nel girone A.

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