Chieti calcio, Pistilli: «Siamo pronti». E per Locanto una notte di terrore

Rebus societario, ore decisive per la trattativa con l’imprenditore. L’ex difensore neroverde rapinato in casa
CHIETI. Incertezza. È quella che regna sul futuro del Chieti, in bilico tra le questioni societarie e l’attesa per il ricorso al Collegio di garanzia del Coni. Il nodo più grande da sciogliere è legato all’assetto societario. Al di là di quella che sarà la categoria, il Chieti deve risolvere i suoi problemi e cercare di passare nelle mani di una proprietà che possa garantire continuità al club. In corso c’è la trattativa per la cessione della società alla famiglia Pistilli. I contatti tra il presidente Di Labio, il vice Scurci e Giuseppe e Nicolas Pistilli (padre e figlio) sono proseguiti per tutta la settimana. I Pistilli, famiglia che lavora nel settore della pasticceria e dei forni tra Lazio e Umbria, hanno confermato il loro interesse e si lavora all’accordo. Questa è la settimana decisiva per l’operazione.
«Io e mio padre abbiamo dato la priorità al Chieti», dice Nicolas Pistilli, «siamo in contatto anche con altre società, ma la piazza neroverde è la nostra prima scelta. Noi siamo super interessati. Stiamo lavorando con Di Labio e Scurci per trovare una quadra. Siamo disposti a firmare subito un accordo preliminare. Siamo in attesa di una risposta. Il tempo a disposizione è poco perché siamo quasi a giugno. Chi subentra deve pagare gli stipendi e iscrivere la squadra».
Altre trattative non ci sono. Il Chieti aspetta segnali anche dalla politica. Sono in corso le elezioni e il nuovo sindaco, quando si insedierà, dovrà affrontare la spinosa questione provando ad avvicinare imprenditori e sponsor locali. Sullo sfondo resta la possibilità (per ora remota) di ripartire dalla Promozione con il Città di Chieti qualora il Chieti Fc 1922 non dovesse risolvere i suoi problemi. In attesa di conoscere gli scenari societari c’è anche l’allenatore Francesco Del Zotti. Il tecnico ha un altro anno di contratto, ma tutto è in sospeso. L’altro tema che tiene banco è legato alla battaglia legale che la società sta portando avanti dopo il verdetto della corte federale d’appello sul -11 che ha condannato alla retrocessione in Eccellenza. L’avvocato Nicoletta Maria Carè depositerà in settimana il ricorso al Collegio di garanzia del Coni. A metà giugno è atteso il responso. In caso di esito favorevole, il Chieti chiederà la riammissione in serie D. L’unica certezza è l’entusiasmo della tifoseria, che non si è spento. Domani il Marrucino è sold out per la proiezione del documentario sulla curva Volpi.
Lontano da Chieti, intanto, notte di terrore, tra venerdì e sabato, per l’ex difensore 19enne Giorgio Locanto, tesserato a gennaio ma con zero presenze nel ruolino. Il giovane è stato minacciato con la pistola e picchiato da uomini incappucciati che hanno fatto irruzione nella sua villa a Montemarciano (Ancona) portando via un bottino di circa 300mila euro.

