Auto in sosta vietata, ambulanze bloccate

12 Agosto 2016

Torna il problema dei veicoli fermi all’ingresso e all’uscita del Renzetti: così nei soccorsi si perdono minuti preziosi

LANCIANO. Ha perso secondi preziosi e vitali, un’ambulanza che, uscita a gran velocità dall’ospedale Renzetti per un soccorso in codice rosso, ha dovuto fare la gimcana tra le auto parcheggiate in divieto di sosta all’uscita dei mezzi di soccorso su via Milano. E non è la prima volta che accade. Quasi ogni giorno i soccorritori devono pregare che le auto non siano in divieto all’uscita dei mezzi dal presidio o all’ingresso dell’ospedale su via per Fossacesia dinanzi al Cup, dove i mezzi di soccorso rientrano. Il tutto a causa dell’assoluta mancanza di rispetto delle regole ma anche di senso civico da parte degli automobilisti. Spesso sono gli stessi operatori sanitari, o i vigilantes, a dover chiamare la polizia municipale per far spostare le auto lasciate in divieto nonostante accanto ci sia un parcheggio multipiano vuoto.

«Riceviamo spesso chiamate dall’ospedale», afferma il comandante della polizia municipale Guglielmo Levante, «per auto poste in divieto di sosta e fermata vicino al Cup o all’uscita dei mezzi su via Milano. Quando possiamo ci muoviamo, facciamo anche arrivare sul posto il carro attrezzi. Ma, soprattutto negli ultimi mesi, siamo purtroppo rimasti in pochi in servizio, copriamo a fatica i turni e siamo costretti ad allentare i controlli. Da una cinquantina che dovremmo essere siamo in 20, ma tra ferie e malattie siamo meno della metà in servizio e con un territorio vasto da coprire. Confidiamo nel senso di civiltà delle persone, che rispettino almeno le regole del buonsenso, invece allentando i controlli si acuisce il problema».

«Lascio l’auto pochi minuti, mi fermo solo per ritirare le analisi», pensano gli automobilisti; e pazienza se occorre più di qualche minuto per il ritiro e se in quel momento deve uscire un’ambulanza che deve fare lo slalom o peggio resta bloccata. «È già capitato altre volte che auto ostruiscono il passaggio», lamentano alcuni operatori, «ed è grave. Nei giorni scorsi siamo usciti per un codice rosso, avevamo i secondi contati, e ci siamo trovati con una Twingo in piena uscita. Bisogna ricorrere all’apposizione di altri paletti in ghisa?». In via Milano ci sono, ma ne servirebbero altri accanto al Cup. Eppure c’è un parchegio multipiano in via Milano, realizzato proprio per servire l’ospedale. Invece è vuoto, nonostante anche la Asl ne abbia incentivato l’uso visto che da aprile, per bloccare la sosta selvaggia degli utenti tra le palazzine del Renzetti, ha aperto un cantiere per ridisegnare la viabilità interna del presidio e chiudere di fatto il parcheggio alle auto esterne. Ma quel cantiere non è mai iniziato.

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