Auto multata al vescovo: arrivano scuse e pass
Il sindaco rammaricato per l’accaduto annuncia accertamenti nel comando vigili Il prelato autorizzato a entrare col veicolo nel centro storico fin davanti alla Curia
ORTONA. Prima le scuse, poi la delibera e il permesso fatto recapitare a monsignor Emidio Cipollone di entrare e sostare in largo Riccardi, che tra l’altro, è proprietà privata dell’arcidiocesi. Si chiude così, almeno per il momento, la vicenda legata alla scelta dell’arcivescovo Cipollone di non andare nella sede della Curia ad Ortona, dopo la seconda multa ricevuta per aver sostato davanti alla sede arcivescovile in divieto di sosta, che vige in estate, nonostante avesse l’autorizzazione, almeno verbale, al transito e alla sosta. Via libera dato lo scorso anno - dopo aver ricevuto e pagato la prima multa di 30 euro - dal sindaco Vincenzo D’Ottavio.
Il primo cittadino sul suo profilo Facebook, prima di partire per una settimana di ferie, ha espresso il suo rammarico per la vicenda. «Sono molto dispiaciuto per l’episodio increscioso che si è venuto a creare tra il comando dei vigili urbani della città e il nostro stimatissimo vescovo don Emidio Cipollone», si legge sul social network, «personalmente mi sono preoccupato già dall’anno scorso di far redigere un documento in cui si dava la possibilità al nostro vescovo di sostare davanti alla Curia, tenendo conto soprattutto del duo ruolo nella nostra arcidiocesi. Ritenevo, pertanto, che la questione fosse definitivamente risolta. Invece, con mia grande delusione e rabbia, ho appreso che per la seconda volta l’arcivescovo è stato multato. Il fatto mi ha irritato notevolmente, soprattutto perché è stata disattesa una mia precisa direttiva al riguardo. Mi riservo di verificare fino in fondo quanto accaduto. In ogni caso mi sento di esprimere il mio rammarico al vescovo don Emidio a cui sono legato da una personale amicizia e stima profonda».
Scuse arrivate e accettate dal prelato che ieri mattina si è visto recapitare, nella sede della curia di Lanciano, dal parroco della cattedrale di Ortona, il sospirato pass. «È una delibera», spiega l’arcivescovo prima di imbarcarsi per la Grecia, per il pellegrinaggio di San Tommaso, «in cui il sindaco mi equipara alle autorità civili e militari (il vescovo è un’autorità religiosa, ndc) e mi autorizza, per iscritto, a sostare nell’area che tra l’altro è privata, è della Curia. Anche per questo avevo chiesto, dopo la prima multa ricevuta l’estate scorsa, di capire se erano necessari permessi e autorizzazioni per la sosta, visto che è anche un’area privata. Ad ogni modo appena rientrerò dalle ferie avremo modo di incontrarci e chiarire la vicenda».
Teresa Di Rocco
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