Auto rotta per la buca: paga l’Arap
Strada a pezzi e senza illuminazione, il giudice condanna l’ente
GISSI. Incappa in una profonda buca, che provoca la rottura della coppa dell’olio, e cita in giudizio l’Arap che viene condannata a risarcire l’automobilista. Per il giudice di pace di Gissi, Lucia Anello, l’Azienda regionale per le attività produttive, nata dalla fusione dei Consorzi industriali, è responsabile delle pessime condizioni in cui versa la strada che dal ponte di Peschiola conduce alla centrale Turbogas. La presenza di una profonda buca, non visibile a causa della mancanza di pubblica illuminazione e non segnalata, è stata la causa di un sinistro occorso ad un operaio di Gissi il 22 agosto 2014, intorno alle 22. L’uomo percorreva con la sua auto l’arteria, insieme a un collega, quando incappò nella buca che interessava quasi tutta la carreggiata. L’urto causò la rottura della coppa dell’olio. Le foto allegate al ricorso hanno dato prova dell’insidia, della scarsa visibilità e dell’avvallamento del manto stradale profondo circa 40 centimetri. Convenuta in giudizio l’Arap - che solo in seguito al sinistro ha provveduto a transennare e segnalare in modo più adeguato il pericolo - ipotizzò una velocità non adeguata e comunque superiore ai 40 chilometri orari, ma l’istruttoria non ha evidenziato elementi tali da far presumere una responsabilità dell’automobilista il cui ricorso è stato accolto. L’uomo, rappresentato dagli avvocati Gaetano Litterio e Sida Pelillo, ha ottenuto un risarcimento di 600 euro. L’ente è stato anche condannato al pagamento delle spese di lite quantificabili in 500 euro. (a.b.)
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