Auto rubata col carico di rame: denuncia-bis per il conducente

13 Aprile 2018

TORREBRUNA. A distanza di una settimana dal furto sventato a Torrebruna nel corso di un posto di blocco, i carabinieri di Celenza sul Trigno hanno denunciato per la seconda volta L.G., 29 anni, di...

TORREBRUNA. A distanza di una settimana dal furto sventato a Torrebruna nel corso di un posto di blocco, i carabinieri di Celenza sul Trigno hanno denunciato per la seconda volta L.G., 29 anni, di Scerni. Il giovane prima accusato di furto aggravato di un’autovettura ora deve rispondere anche di ricettazione. I militari avevano trovato l’uomo, già noto alle forze dell’ordine, al volante di un’auto rubata ad un’associazione di volontariato di Castiglione Messer Marino con un carico di oggetti di rame. Denunciato per il furto aggravato della vettura, il ventinovenne non aveva saputo giustificare il possesso del rame. I carabinieri hanno deciso di scoprire la provenienza dei 3 quintali di rame custoditi nel portabagagli. E lo hanno scoperto. Gli oggetti sono stati rubati a Castiglione Messer Marino nelle abitazioni di due professionisti che abitano per motivi di lavoro a Roma e Vasto e tornano di rado nel comune dell’Alto Vastese. Anche per questo non si erano accorti subito del furto. Ad aiutare i carabinieri sono stati i vicini di casa delle due vittime. I due professionisti quando hanno visto la refurtiva hanno riconosciuto subito i propri oggetti antichi custoditi a Castiglione. Per L.G. è arrivata quindi una nuova denuncia.
Le indagini non si fermano. A questo punto i carabinieri cercheranno di scoprire i complici del furto e soprattutto a chi era destinato il carico di rame. Negli ultimi anni i furti di rame sono diventati una vera e propria piaga. Il rame sparisce nelle case ma anche nei cantieri, nelle aziende, negli impianti ferroviari. Secondo le forze dell’ordine il motivo è da ricercarsi nella crisi. I ladri rubano il prezioso metallo rosso nella speranza di poter ricavare discrete somme rivolgendosi poi a grossisti che a loro volta sono in contatto con soggetti della criminalità organizzata. Questi ultimi indirizzano il prezioso metallo verso le nuove potenze economiche mondiali, India, Cina e Brasile in primis, con il risultato che oggi più che mai i furti di rame non si contano più. (p.c.)
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