Auto travolta da un treno merci: 3 feriti

Salva una coppia con il figlio di 7 mesi. Alla guida della Kia un 27enne: andava dal papà trovato morto a Torino di Sangro
FOSSACESIA . Treno merci travolge un’auto con una famiglia a bordo. Sono feriti ma non corrono pericolo di vita due giovani genitori e il loro figlio di appena 7 mesi, trasportati negli ospedali di Chieti e Pescara. Tragedia sfiorata ieri pomeriggio nelle campagne tra Fossacesia e Paglieta quando una Kia rossa, sulla quale viaggiavano padre, madre e figlio, è finita contro la fiancata di un treno merci della Sangritana, che trasporta i furgoni della Sevel. L’incidente è avvenuto intorno alle 17.15 in località La Selva, a Fossacesia, in corrispondenza di un passaggio a livello senza sbarra, ma segnalato con sistema acustico e luminoso.
Il treno D752 della Sangritana era partito dallo stabilimento Sevel di Atessa, dove erano stati caricati i furgoni Ducato, e poi era transitato nella stazione merci di contrada Saletti, a Paglieta, per la composizione dei carri. Da lì, poi, il convoglio era ripartito alla volta della stazione di Fossacesia-Torino di Sangro per raggiungere la tratta Adriatica nazionale. Lungo il percorso, all’altezza di un passaggio a livello privo di sbarra, l’auto è finita sui binari ed è stata travolta dal convoglio. Il macchinista è intervenuto immediatamente per segnalare l’accaduto. Sul posto sono arrivati i mezzi del 118 e i carabinieri di Fossacesia. L’impatto è avvenuto dal lato passeggero, dov’era seduta T.M., 22 anni. La donna è rimasta incastrata nel groviglio di lamiere in cui si è trasformata la vettura. Mentre il marito, S.T., 27 anni, e il figlio di appena 7 mesi sono stati tirati fuori agevolmente, entrambi lievemente feriti, per estrarre la 22enne è stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco. La donna, rimasta sempre vigile e collaborativa, è stata trasportata in elisoccorso all’ospedale di Pescara, padre e figlio a Chieti. Tutti e tre non corrono pericolo di vita.
Sulla dinamica non si sbilanciano i carabinieri, agli ordini del capitano Luigi Grella. Gli accertamenti sono iniziati subito dopo il soccorso ai feriti. Massima disponibilità e collaborazione nelle indagini è stata assicurata da Sangritana e da Tua, gestore della tratta.
Sul posto si è portato l’amministratore unico di Sangritana, Alberto Amoroso, insieme ad alcuni responsabili della società e di Tua. Documenti e scatola nera sono stati messi a disposizione dei militari. «Il treno viaggiava a bassa velocità», dicono fonti Tua, «e i sistemi acustico e luminoso di segnalamento del passaggio a livello funzionavano perfettamente». Il conducente dell’auto potrebbe avere avuto una distrazione alla guida.
Da quanto accertato il 27enne si stava recando con la famiglia a Torino di Sangro dove, poche ore prima, era stato scoperto senza vita, in casa, il corpo del padre. L’uomo, 61 anni ad agosto, era deceduto da diversi giorni, colpito da infarto. Operaio alla Sevel, era stata proprio l’azienda di Atessa a segnalare l’assenza dell’uomo dal lavoro dal 9 luglio scorso. «Ieri ho mandato la polizia locale a cercarlo a casa», spiega il sindaco di Torino di Sangro Nino Di Fonso, intervenuto sul luogo dell’incidente, «sfondata la porta, c’è stata la tragica scoperta. Le forze dell’ordine hanno avvisato il figlio, che però non arrivava. Solo dopo ho saputo che era stato travolto dal treno».
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