Autobus sfrenato a Chieti, ora sotto le gomme spuntano i cunei

Dopo l’incidente di Largo Cavallerizza che ha riguardato la linea 6 di Panoramica, ecco i ferma-ruote nelle lunghe pause
CHIETI. Sono comparsi i cunei a frenare gli autobus al terminal del Colle. Dopo l’incidente in Largo Cavallerizza, ecco i ferma-ruote. Mercoledì la linea 6 della Panoramica si è sfrenata, generando attimi di terrore nel tratto che da Largo Cavallerizza ha visto scivolare il mezzo per circa 50 metri. Da qui si è alzata l’attenzione verso il posizionamento dei bus in quel terminal già contestato non soltanto dai cittadini e dai pendolari che ogni giorno con quei mezzi si spostano tra Scalo e centro storico, ma anche da molte sigle sindacali a rappresentanza dei lavoratori: un terminal su una strada ripida, con una pendenza che l’autobus, sfrenato per ragioni ancora da chiarire, ha assecondato scivolando verso un furgoncino che ne ha poi deviato la traiettoria, arrivando quindi sulla carreggiata opposta e contro la balaustra a bordo strada, sfondata nell’impatto con il mezzo Panoramica.
Il Codice della strada impone, per i mezzi pesanti sopra le 3 tonnellate e mezzo, l’uso dei cunei durante le soste lunghe sulle strade in pendenza. E ieri mattina sono arrivate, numerose, le foto dei cittadini che ne segnalavano la presenza. Un segno, più che altro, della maggiore attenzione dei cittadini verso il tema della sicurezza e della manutenzione dei mezzi di trasporto. Sull’incidente partito da Largo Cavallerizza, ora, sono in corso controlli e accertamenti interni all’azienda mentre è stata aperta dalla procura un’inchiesta.
Una storia che vede coinvolti due autisti (quello che ha lasciato il mezzo al termine del turno, con la corsa terminata al capolinea del Colle; quello che avrebbe dovuto guidare l’autobus per la corsa successiva), i passeggeri che si sono infine lanciati dal bus in corsa presi dal panico e un errore - meccanico o umano, lo stabiliranno le indagini- che ha lasciato che quel mezzo provocasse quell’attimo di terrore che ha sconvolto un normale mercoledì teatino.
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