Autoporto, il Comune si rifà sulla Regione

11 Novembre 2017

San Salvo. Conto di 25mila euro a Palazzo di città per il progetto di ultimazione dei lavori non più finanziati

SAN SALVO . Autoporto in abbandono e per il Comune 25mila euro da pagare per un progetto di recupero mai avviato. Il sindaco di San Salvo, Tiziana Magnacca, annuncia l'invio di una ingiunzione di pagamento di quella somma alla Regione. «L’attuale governo regionale ha bloccato i fondi che nel 2013 vennero annunciati, 1.300.000 euro con fondi Par Fars, per portare finalmente a termine i lavori della struttura», spiega il primo cittadino. «Nell’aprile del 2015, quei fondi sono stati definanziati. Il Comune di San Salvo, che era stato nominato stazione appaltante, dispose il progetto e per quel progetto deve pagare 25mila euro. Un danno per questo ente», spiega il sindaco di San Salvo. «Nel 2016, l’Arap dichiarò di voler recuperare l’autoporto, trasformandolo in un ostello per gli autotrasportatori. I privati che vorrebbero occuparsi della struttura sono diversi. Chiedo al presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, di incontrarli», dice la Magnacca. «L’importante è trovare una destinazione per quest’opera costata 33 milioni di euro. È giusto lasciare un’opera costata anni di lavoro, soldoni e fatica nel più completo abbandono? Possibile che non si riesce a dare una destinazione?».
L’amarezza di Magnacca è maggiore perché il Comune aveva realizzato la progettazione degli interventi. La Magnacca a febbraio scrisse al presidente D’Alfonso affinché l’autoporto divenisse una delle priorità nell’agenda del vertice della Regione. «Mi rendo conto che la colpa non è solo di questo governo regionale, ma un’opera costata circa 33 milioni di soldi pubblici che resta ferma nella zona industriale alla mercé di vandali, è difficile da accettare. Se poi si aggiunge che ci troviamo a dover pagare anche 25mila euro, credo sia comprensibile il nostro sdegno».
Il sindaco Magnacca ritiene che la Regione non possa più rinviare decisioni importanti e coraggiose per definire il futuro dell’autoporto. «La struttura potrebbe essere funzionale e di sostegno allo sviluppo del territorio. È un’opera che potrebbe avere una funzione strategica», insiste il primo cittadino invitando il presidente D'Alfonso ad ascoltare i progetti dei privati che potrebbero finalmente togliere l'autoporto dalle mani di orde sempre più numerose di sbandati. (p.c.)
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