Autorimessa abusiva, scatta il sequestro

Castel Frentano. Meccanico denunciato: esercita la professione in locali senza autorizzazione
CASTEL FRENTANO . Esercitava la professione di meccanico in un'autorimessa completamente abusiva. Per questa ragione un meccanico è stato deferito all'autorità giudiziaria dai carabinieri forestali di Lanciano e la sua rimessa sottoposta a sequestro assieme a tutti i macchinari.
Le attività di controllo dei militari del comando carabinieri forestali di Lanciano andavano avanti da giorni su segnalazione dei carabinieri di Castel Frentano che hanno partecipato congiuntamente all'azione militare. Gli accertamenti e gli appostamenti eseguiti hanno portato i carabinieri a constatare che l'attività di riparazione di auto di via Patini proseguiva alla luce del sole come se fosse lecita, ma così non era. L'autorimessa era completamente sprovvista delle necessarie autorizzazioni, non era iscritta al Comune, al registro delle imprese e nemmeno alla Camera di commercio. Anche i rifiuti speciali e pericolosi prodotti non avrebbero potuto essere immessi a causa dell'attività completamente abusiva del titolare dell'officina. I forestali hanno infatti deferito il meccanico sulla base dell'articolo 256 commi 1 e 2 del decreto 152 del Codice ambientale che regola l'attività di gestione rifiuti non autorizzata. In tanti si servivano dell'officina che era raggiunta anche da carri attrezzi che portavano a riparare auto incidentate. Ma i lavori, per legge, devono essere effettuati da officine regolarmente iscritte e abilitate, così come le auto, prima di essere reimmesse su strada, devono provenire da un'attività di riparazione tracciabile e lecita. Importante anche la mole dei macchinari presenti nell'officina improvvisata, tanto da far pensare di essere davanti ad un'impresa di autoriparazione a tutti gli effetti. L'officina è ampia circa 100 metri quadri, con tanto di ponti sollevatori e attrezzature deputate ad un'attività di riparazione di veicoli. (d.d.l.)
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