Autorità portuale, ok al piano di interventi

Il presidente Garofalo: «Da noi grande attenzione a questo scalo, è una infrastruttura strategica»
ORTONA . Presentato alla Conferenza nazionale di coordinamento delle Autorità di sistema portuale, nella sede del ministero delle infrastrutture e dei trasporti, il “Documento di programmazione strategica di sistema portuale”. L’atto indica le principali linee di indirizzo per ognuno degli scali inclusi nell’Adsp (Ancona, Ortona, Falconara Marittima, Pesaro, San Benedetto del Tronto, Pescara e parzialmente di Vasto). «Il nostro obiettivo era inviare al Mit il Documento entro l’anno», afferma il presidente dell’Autorità portuale Vincenzo Garofalo, «questo passaggio rappresenta un ulteriore avvicinamento al traguardo finale di approvazione di quello che è il principale atto di programmazione del nostro sistema portuale, che ci consentirà di lavorare per costruire il futuro dei porti Adsp. Un atto su cui abbiamo attuato un lungo percorso di confronto, a volte anche complesso, con tutti i soggetti interessati perché convinti della necessità di condividere una visione comune sul sistema portuale».
Il Documento scatta una fotografia aggiornata dello stato attuale dei porti, definisce le linee guida del sistema portuale e gli obiettivi per il futuro di ciascuno scalo. Per quanto riguarda Ortona, sono molteplici gli interventi previsti. Il programma triennale delle opere 2024-2026 prevede interventi nel sistema portuale con risorse complessive per 767,44 milioni. Come specificato da Garofalo «lo scalo ortonese è una infrastruttura strategica. Da parte nostra grande attenzione è rivolta a questo porto, sarò presente personalmente per la firma del contratto per l’avvio dei lavori di dragaggio. Stiamo lavorando per potenziare al meglio l’intera funzionalità portuale con l’ausilio e la collaborazione di tutti i soggetti presenti in particolar modo la capitaneria di porto guidata dal comandante Dario Ambrosino».
Nel porto di Ortona è programmato l’avvio del recupero dell’edificio in stato di incompiuta (6 milioni), che sarà utilizzato per funzioni amministrative, sede Adsp e di servizio, che si aggiungono alle già previste opere di potenziamento nel 2025 dello scalo, con particolare riferimento alle infrastrutture di banchina di Riva e di Riva nuova, per un investimento di 30 milioni, e all’adeguamento strutturale di Molo Martello (4,5 milioni). La presentazione del Documento ha attraversato un iter lungo quasi un anno che ha previsto prima la conferenza dei servizi, dove i Comuni coinvolti hanno potuto esprimere i loro pareri, e poi le intese sul documento della Regione Marche del 27 novembre e della Regione Abruzzo dell’11 dicembre. Una volta approvato il documento, seguirà la fase di redazione e di aggiornamento dei singoli piani regolatori portuali degli scali Adsp.
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