«Autovelox sulla corsia sbagliata»

27 Settembre 2017

Di Paolo: errore del Comune, la macchinetta andava montata sul lato mare-monti

CHIETI. «Si fa sempre più concreta l’ipotesi di un macroscopico errore da parte dell’amministrazione comunale nel recepimento del provvedimento prefettizio in merito al corretto posizionamento dell’autovelox a Brecciarola». Lo sostengono il capogruppo Bruno Di Paolo e il segretario cittadino di Giustizia Sociale Andrea Iezzi (quest’ultimo rappresentante del comitato “Il Bivio”) dopo aver preso visione del decreto emesso dalla prefettura di Chieti, attraverso il quale vengono formalizzati i tratti sulla Statale Tiburtina Valeria idonei all’installazione di dispositivi o mezzi tecnici di controllo per il rilevamento a distanza delle violazioni alle norme di comportamento del codice stradale. Iezzi e Di Paolo hanno dato incarico a tecnici del settore di «verificare se vi sono incongruenze tra quanto scritto nel decreto e quanto effettivamente installato». «In particolare», precisano i due esponenti di Giustizia Sociale, «risulta che il prefetto abbia indicato correttamente due tratti di strada con sensi di marcia opposti sui quali installare gli autovelox fissi: un tratto con direzione Manoppello/Chieti Scalo, dall’altezza della frazione denominata “il Mulino” all’altezza della Fornace, quindi molto prima del distributore Ip; e l’altro con direzione Chieti Scalo/Manoppello, esattamente sul lato opposto al distributore di benzina dove attualmente è invece collocato l’autovelox fisso. In altre parole sarebbe giusta la progressiva chilometrica ma sarebbe sbagliato il lato dove è stato collocato l’autovelox fisso». «Questo andrebbe ad avvallare le nostre perplessità», sostengono Iezzi e Di Paolo, «primo perché non si sono mai visti due autovelox sullo stesso senso di marcia e addirittura poco distanti l’uno dall’altro, e secondo perché l’autovelox fisso doveva servire a far rallentare il traffico veicolare dall’Asse Attrezzato. Se i tecnici confermeranno il “grossolano” errore dell’amministrazione comunale», concludono, «ci faremo promotori di un’azione collettiva di annullamento delle multe con contestuale risarcimento nei confronti del Comune di Chieti, a tutela dei cittadini ingiustamente colpiti».