Autunno in cassa integrazione: Denso e Pilkington senza tregua

La carenza di microchip nella produzione di veicoli allunga il periodo degli ammortizzatori sociali A metà novembre si farà il punto della situazione tra aziende e sindacati. Il caso finisce al governo
SAN SALVO. Autunno di cassa integrazione per la Pilkington e la Denso di San Salvo. Uno dei motivi principali è la mancanza di materie prime. Anche la crisi dell'automotive non concede tregua. Da diversi mesi la produzione mondiale non riesce a stare al passo con la richiesta. Diverse case automobilistiche hanno fermato la produzione per mancanza dei semiconduttori indispensabili per realizzare microchip. L’effetto domino ha colpito anche Pilkington e Denso. Le precarie condizioni di salute dell'automotive hanno spinto i due colossi industriali a ricorrere alla cassa integrazione. Alla Denso gli ammortizzatori sociali sono spalmati in quasi tutti i reparti ma con durata variabile. Coinvolti quasi tutti i dipendenti. Non è ancora chiaro quanto durerà la Cig nella fabbrica metalmeccanica. «Non è stato definito», spiegano i sindacati, «dipenderà dal mercato». Alla Pilkington attualmente la media giornaliera della cassa integrazione è di circa 300 lavoratori. Il periodo di cassa integrazione finirà il 17 novembre. Subito dopo saranno fatte delle verifiche. A seguire azienda e sindacati decideranno il da farsi. La speranza di tutti è che ricominci a correre l'automotive. Se si ferma l’automotive, si ferma anche l’indotto.
In questo periodo c’è una grande richiesta di cassa integrazione anche da parte delle piccole e medie aziende non a causa del calo della domanda dei prodotti, ma per la mancanza di materie prime. In particolare i microchip che oramai vengono utilizzati un po’ in tutti gli strumenti di uso comune.
La crisi dell'automotive è quella che preoccupa di più il governo insieme alla crisi del tessile. Il ministro del Lavoro, Andrea Orlando, ha assicurato di essere al lavoro per risolvere le vertenze del Vastese cercando di scongiurare le delocalizzazioni. I sindacati chiedono un piano di rilancio dell'industria. Molte le decisioni importanti che spettano al ministero. La Nippon Sheet glass continua a puntare sulla fabbrica di San Salvo che quest’anno produrrà anche vetro per l’edilizia. In questo modo si cercherà di compensare le perdite dovute alla crisi del mercato dell’auto. Novembre sarà un mese di importanti comunicazioni sia per la Pilkington che per la Denso. Quest'ultima non ha ancora comunicato dove saranno realizzati i motori elettrici. Il ministro Orlando ha assicurato che il governo contrasterà le delocalizzazioni con regole fiscali più favorevoli e riduzione dei costi. Previsti vincoli alle dismissioni. Entro fine anno dovrebbero essere presi provvedimenti per aiutare le aziende a superare la fase più critica post Covid.
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