Avanti con le nuove concessioni balneari

I giudici amministrativi non danno la sospensiva sui ricorsi: giudicate sufficienti le restrizioni imposte dalla Soprintendenza
ORTONA. Il Tribunale amministrativo regionale (Tar), sezione di Pescara, non ha concesso la sospensiva per le nuove concessioni demaniali marittime ad Ortona, giudicando sufficienti le stringenti prescrizioni imposte dalla Soprintendenza dopo le prime preoccupazioni espresse da associazioni, cittadini e movimenti. La decisione è giunta il 5 luglio scorso, quando è stata respinta la domanda cautelare in due ricorsi proposti da cittadini - affiancati da alcune associazioni ambientaliste con interventi ad adiuvandum - contro il Comune di Ortona, rappresentato e difeso dall’avvocato Paolo Valentino Sisti. Il Tar ha rigettato le richieste cautelari di sospensione dell’efficacia degli atti comunali, anche alla luce dell’intervento della Soprintendenza archeologica, delle belle arti e del paesaggio che ha imposto prescrizioni stringenti «ritenute idonee a preservare l’alto valore paesaggistico e ambientale del sistema dunale della spiaggia e a tutelare le specie autoctone della flora e della fauna, con particolare attenzione alla nidificazione dell’uccello fratino» si legge nell’ordinanza del Tar.
Quello della sospensiva era un passaggio fondamentale se si tiene conto che si ora si dovrà entrare nel merito, ma servirà del tempo, mentre le concessioni hanno carattere stagionale. «Le decisioni dei giudici si rispettano ma appare sorprendente leggere che le misure imposte dalla Soprintendenza coprono anche le esigenze del fratino, visto che la Soprintendenza stessa si occupa espressamente di paesaggio, non di biologia ed ecologia dell’avifauna, e che è mancata del tutto la procedura di legge specifica per l’incidenza sulla specie su cui sono competenti il Comune e la Regione», commenta intanto il gruppo Dune Bene Comune riferendosi nel caso specifico alla Valutazione d’incidenza ambientale. «Nell'ordinanza non c'è neanche un accenno a questa procedura, nonostante l'abbia richiesta la stessa regione per iscritto».
La decisione del Tar non ferma però la battaglia degli ambientalisti, che andranno avanti per difendere il tratto di costa a nord di Ortona su cui ormai da mesi si dibatte. «La lotta per la tutela del tratto di spiaggia della Stazione di Tollo continua», confermano da Dune Bene Comune. «Intanto bisogna far rispettare fino all'ultima virgola le prescrizioni imposte dalla Soprintendenza», ammoniscono, «e poi si dovrà attivare una vertenza sul nuovo Piano spiaggia comunale, che è la vera sfida che abbiano di fronte».
A giorni sono attesi sviluppi: «Venerdì prossimo, alle 18, davanti al circolo La Granita», annunciano dal gruppo ambientalista, «ci sarà una riunione per decidere assieme le prossime mosse del movimento Dune Bene Comune».
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