Aveva l’auto, non la patente Condannato l’ex attaccante

10 Ottobre 2014

A Chiricò, punta della Virtus nell’anno della promozione in B, multa di 2.257 euro Nel 2012 fu fermato dai carabinieri per un controllo: non poteva guidare

LANCIANO. Il “folletto” di Brindisi, ovvero Cosimo Chiricò, 23 anni, estroso ex attaccante della Virtus Lanciano è tornato a far parlare di sé in città. Non per i suoi colpi in campo - altro sinistro magico il suo o per una sua sgambata al Biondi - bensì perché è stato imputato in un processo in tribunale. È stato processato e condannato per aver guidato l’auto senza la patente. Non una dimenticanza la sua, quella della patente: nel 2012 il documento non l’aveva proprio conseguita. Chiricò, oggi in forza all’Ascoli in Lega Pro con sette presenze e un gol, è stato condannato dal giudice del tribunale di Lanciano, Francesco Marino, alla multa di 2.257 euro e al pagamento delle spese legali, pena sospesa. Il pubblico ministero, Delfina Conventi, aveva chiesto l’ammenda di 2mila euro.

Il fatto risale al 14 marzo 2012, l’anno della storica promozione della Virtus in Serie B. Chiricò, originario di Brindisi, fu fermato alla guida della sua Renault Modus ad un posto di blocco dai carabinieri. Un controllo di routine, ma alla richiesta: “Mostri per favore patente e libretto”, rimase zitto. «Non aveva la patente», ha raccontato in aula il carabiniere che lo ha fermato, «non una dimenticanza, la patente non l’aveva conseguita».

Da qui anche il processo sulla base all’articolo 116 del Codice della strada e la condanna alla pena minima prevista: un’ammenda da 2.257, pena sospesa. Gli è andata tutto sommato bene perché per la guida senza patente si rischia un’ammenda fino a 9.032 euro (nel caso di guida di autoveicoli o motoveicoli) e, in caso di atto reiterato, si rischia fino ad un anno di arresto.

Se l’è cavata quindi con una maxi multa Chiricò che a Lanciano collezionò 33 presenze e tre gol. Dribbling, assist, conclusioni velenose e numeri di alta scuola sulla fascia destra lo fecero diventare uno degli idoli dei tifosi rossoneri.

Per il mister dell’epoca, Carmine Gautieri, fu una croce - per via del fatto che teneva troppo la palla e per un calo nella parte finale del campionato - e una delizia - visto che su di lui credeva. Dopo la Virtus è tornato a Lecce, 24 presenze e 5 gol. Poi il salto in B l’anno scorso con il Latina. Esperienza da dimenticare, visto che ha fatto registrare solo 6 presenze. Ora Chiricò è all’Ascoli.

Teresa Di Rocco

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