«Avevo il fucile per difendermi dai cinghiali»
SAN VITO. Era stato denunciato dalla polizia provinciale per caccia in periodo di divieto e porto abusivo di arma perché trovato in possesso, nei giorni scorsi, di un fucile automatico caricato a...
SAN VITO. Era stato denunciato dalla polizia provinciale per caccia in periodo di divieto e porto abusivo di arma perché trovato in possesso, nei giorni scorsi, di un fucile automatico caricato a pallettoni (arma e proiettili illegali e porto d’armi scaduto) mentre era appostato nel suo podere coltivato a frutteto e grano, in attesa di imbattersi nei cinghiali che gli devastano il raccolto. Ma Agostino D’Angelo, 70 anni, vuole dire la sua. «Non ci sto a passare per bracconiere», spiega, «quello che è successo è una vendetta di alcuni cacciatori che mi hanno segnalato dopo che avevo avuto con loro un diverbio al bar. Non ero andato a caccia di cinghiali, ma semplicemente mi ero portato il fucile per difendermi dato che il mio campo è sempre preso d’assalto e qualche giorno prima mia moglie era dovuta fuggire. Volevo raccogliere un po’ di frutta, ma avevo paura di essere aggredito». (d.d.l.)

