Avis, nasce il gruppo dei giovani

Guardiagrele, costituita la sezione di donatori volontari poco più che maggiorenni
GUARDIAGRELE. Sono poco più che maggiorenni e si propongono di aumentare il numero delle donazioni di sangue da queste parti, il comprensorio pedemontano orientale che già è secondo soltanto a Chieti nella classifica teatina del nobile volontariato. É il gruppo Giovani costituito qualche giorno fa in seno alla sezione Avis guardiese, un nucleo forte che attrae anche diversi donatori dai piccoli centri vicini. Nato alla vigilia del 40° anniversario dell'Associazione volontari italiani del sangue della città modestiana, il gruppo conta già una ventina di iscritti in parte già affiliati alla sezione presieduta da Gianfranco Ruzzi. «A parte il fatto che contiamo di rimpolpare le nostre file facendo sensibilizzazione ovviamente tra i coetanei», spiega Inka Zulli, appena eletta coordinatrice del gruppo, «tra i nostri obiettivi c'è anche la facilitazione del ricambio generazionale sezione guardiese, che da molti anni può contare su uno zoccolo duro capace di aumentare stabilmente ogni anno le donazioni». A affiancare la coordinatrice ci sono il vice Francesco Mattioli e il segretario Giovanni Celeste. La statistica parla di un virtuale raddoppio delle sacche in poco più di dieci anni, dalle circa mille dell'inizio del decennio scorso a quasi 2.000 tra sangue e plasma registrate a chiusura del 2013 al Centro raccolta sangue attivo al Laboratorio di analisi del Santissima Immacolata, dove il responsabile è il dottor Argentino Alimonti, da sempre attivo nella propaganda del volontariato del sangue e nell'acquisizione di macchinari all'avanguardia tecnologica. Zulli anticipa la prima iniziativa del gruppo Giovani. «In ottobre saremo nelle scuole superiori di Guardiagrele per parlare ai ragazzi delle ultime due classi, già maggiorenni o prossimi a diventarlo, per invogliarli a diventare volontari e entrare così a far parte di quella comunità di cittadini esemplari che mettono a disposizione una frazione minima del loro tempo che si traduce in un servizio di alto profilo morale alla società, perché di sangue c'è purtroppo sempre bisogno». Tra gli argomenti della campagna di sensibilizzazione scolastica spiccano aspetti che i donatori abituali conoscono molto bene. «Essere donatori offre anche numerosi vantaggi», annota Zulli, «come le analisi del sangue gratuite e la conseguente opportunità di avere la propria salute sotto costante controllo».
Francesco Blasi
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