Avvocata assolta dal riciclaggio

25 Settembre 2022

La donna, 56enne, accusata di appropriazione indebita per il lascito di un’anziana

VASTO. Disavventura giudiziaria a lieto fine per T.T., un’avvocata di 56 anni di Termoli domiciliata a Vasto. La professionista era stata rinviata a giudizio davanti al collegio di giudici del tribunale di Vasto con l'accusa di appropriazione indebita e autoriciclaggio di denaro prelevato illegalmente su somme di denaro a lei affidate nel suo ruolo di esecutore testamentario di un'anziana facoltosa.
Venerdì scorso, al termine dell'udienza che si è tenuta nell'aula del tribunale istoniense, l'imputata è stata assolta dal collegio giudicante presieduto dal giudice Bruno Giangiacomo con formula piena. Il legale della professionista, l'avvocato Fiorenzo Cieri, è riuscito a dimostrare ai giudici che quanto riscosso dall'imputata era esattamente quanto pattuito dal legale per la sua attività professionale.
I fatti risalgono a tre anni fa. La donna, secondo gli eredi dell'anziana, agendo in qualità di avvocato, amministratore ed esecutore testamentario della donna, venuta in possesso di una parte della disponibilità economica della defunta, ossia 294.977,67 euro, si sarebbe appropriata di 200mila euro prelevando somme senza causale e versandole sul proprio conto corrente in un istituto di credito di San Salvo. Con quel denaro l'avvocato avrebbe poi acquistato un appartamento a Termoli. In sostanza quel denaro sarebbe stato riciclato e indebitamente utilizzato. «Reati», sottolinea l'avvocato Cieri soddisfatto per la sentenza, «per i quali la mia cliente ha rischiato una condanna fino a tre anni di detenzione oltre a un danno professionale non da poco».
La difesa di T.T., documenti alla mano, ha dimostrato che la somma di denaro prelevata dall'avvocato alla morte della sua anziana cliente era esattamente la somma pattuita per l'attività professionale, ossia il 13% della cospicua eredità lasciata dalla signora. T.T. sostanzialmente non ha quindi sottratto alcuna somma agli eredi che, convinti del contrario, avevano denunciato la 56enne, costituendosi parte civile. Fondamentale per l'esito del processo è stata l'acquisizione di elementi a supporto della tesi difensiva. Il collegio giudicante ritenute valide le argomentazioni dell'avvocato Cieri ha quindi assolto la professionista ridandole la serenità perduta. (p.c.)
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