Avvocati, l’agitazione resta la crisi di governo non aiuta

Vasto. Il Consiglio dell’ordine: soddisfatti per l’arrivo dei sette nuovi dipendenti ma l’attenzione resta alta perché questo presidio di giustizia va salvaguardato
VASTO. Toghe vastesi in ferie con l’incognita sul destino di Palazzo di giustizia. Le voci sul futuro del tribunale si rincorrono. Il Consiglio dell’ordine degli avvocati di Vasto in una nota, ha lamentato la diffusione di notizie che spesso non rispondono alla reale sorte del tribunale istoniense. Nel ribadire il permanere dello stato di agitazione degli avvocati, il Consiglio dei legali vastesi, annota che entro settembre saranno verificate le risposte del governo «per valutare», si legge, «eventuali altre forme di affermazione della nostra richiesta legittima di conservare il tribunale e la Procura». Una richiesta di audizione a Roma era stata già formalizzata diverse settimane fa. Resta da valutare cosa accadrà nei prossimi giorni.
La crisi di governo rimette tutto in discussione. Nei mesi scorsi la battaglia per la salvezza del tribunale è stata dura e serrata anche per riottenere l’adeguamento dell’organico del personale amministrativo. Diverse le trasferte a Roma. Il Consiglio dell’ordine presieduto dall’avvocato Vittorio Melone «rivendica», si legge nella nota del Consiglio dell’ordine, «con soddisfazione l’arrivo nel Palazzo di giustizia di sette nuovi dipendenti amministrativi. Questo è il frutto», prosegue la nota, «del lavoro competente e costante attraverso il quale è stata rappresentata la situazione particolare del tribunale di Vasto ai rappresentanti dei massimi livelli istituzionali che avevano il compito di intervenire per la migliore soluzione del problema della carenza del personale. Importante l’incontro con il sottosegretario alla giustizia, Vittorio Ferraresi. L’avvocatura del foro di Vasto», prosegue il comunicato, «resta in stato di agitazione. Il Consiglio proseguirà il proprio impegno per salvaguardare il tribunale».
Melone ricorda di avere formalizzato la richiesta di audizione al gruppo interparlamentare sulla geografia giudiziaria, istituito dal ministro Alfonso Bonafede e del quale è membro anche la parlamentare del Vastese Carmela Grippa (M5S). A settembre erano in programma le verifiche e le risposte dell’esecutivo. Le ultime vicende politiche rimettono però tutto in discussione.
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