Avvocati, Tatozzi è il più votato nelle elezioni senza sorprese

26 Gennaio 2023

Al seggio, con una sola lista, il 65,9% degli 686 aventi diritto: al presidente uscente 367 preferenze «Contento per il risultato del gruppo e per l’alta affluenza: vuol dire che abbiamo lavorato bene»

CHIETI. Il presidente uscente dell’Ordine degli avvocati di Chieti, Goffredo Tatozzi, è il più votato alle elezioni per rieleggere il nuovo consiglio. Elezioni senza sorpresa, perché l’Ordine teatino, più coeso che mai, si è presentato all’appuntamento con una sola lista. Ieri si è chiusa la due giorni-elettorale che ha visto per la prima volta l’impiego del voto elettronico. Le quasi 700 toghe del foro di Chieti hanno potuto votare ieri e l’altro ieri, dalle 9 alle 16, all’interno dell’aula Matteotti del palazzo di giustizia di piazza San Giustino.
Ha votato il 65,9% dei 686 aventi diritto, con 450 voti validi (11 bianche). Tatozzi ha riportato 367 preferenze. Questi gli altri componenti del nuovo consiglio dell’ordine: Gabriella Luccitti (331 voti), Ester Volpe (275), Marta Vacca (275), Gianluigi Di Tizio (272), Fabio Palermo (189), Salvatore Mezzanotte (182), Anna Lisa Bucci (180), Antonello Remigio (178), Ivan Di Carlo (116) e Mario Aloè (91). Il nuovo consiglio dell’Ordine forense rimarrà in carica fino al 2026.
«Sono molto contento per il risultato elettorale riportato dal gruppo», ha detto ieri Tatozzi al termine dello scrutinio, «soprattutto per l’affluenza molto alta, che è una dimostrazione di stima e un riconoscimento al lavoro effettuato dal consiglio dell’Ordine uscente. Ringrazio i colleghi, sia quelli che si sono ripresentati in questa nuova tornata elettorale sia quelli che hanno deciso di non ricandidarsi. Abbiamo operato insieme in un periodo molto difficile per l'avvocatura come quello dell'emergenza Covid. Sono convinto che il nuovo consiglio riuscirà a ottenere importanti risultati, secondo gli obiettivi che abbiamo individuato nel nostro programma elettorale. Questa affluenza così alta credo sia anche un segnale del fatto che l'avvocatura ritiene di essere una componente essenziale e imprescindibile della giurisdizione. E che ritiene di voler operare all’interno del tribunale: le cause si fanno in tribunale, gli avvocati vogliono tornare in tribunale. Questo non significa che non sia stato importante nella fase emergenziale il ricorso alle udienze cartolari e da remoto».
Eletti i nuovi componenti del Consiglio dell'ordine, adesso l'organo dovrà riunirsi per l'elezione del presidente (che sarà lo stesso Tatozzi), del tesoriere e del segretario. L’iter istituzionale prevede che il consigliere anziano, che in questo caso è l’avvocatessa Luccitti, convocherà la prima riunione del consiglio, già fissata informalmente per il 31 gennaio, per l'elezione delle tre cariche. A quel punto il consiglio dell'ordine risulta regolarmente istituito e procede a nominare le commissioni.
La due giorni elettorale è servita anche a rieleggere i componenti del Comitato pari opportunità dell'Ordine degli avvocati. Si è recato alle urne il 65,2% degli aventi diritto (445 voti validi e 41 schede bianche): il più votato è Giovanni Angelucci con 247 consensi. Seguono Simona Staffieri (228 voti), Massimo Di Rocco (194), Alfredo Trama (188), Maria Luisa Campanella (164), Lara Di Paolo (154), Rita Iolanda Di Falco (152), Elena Remigio (135), Marianna Del Ponte (88) e Melania Bucciarelli (66).
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