Azienda derubata via internet Spariti 50mila euro dal conto

Casacanditella. Ditta artigianale truffata da un hacker: i soldi usati per comprare crypto valute e bitcoin I carabinieri risalgono all’identità dell’uomo: è un 38enne perugino denunciato per frode informatica
CASACANDITELLA. Ammonta a 50mila euro il bottino di una frode informatica messa a segno nel weekend tra venerdì 5 e domenica 7 luglio. Un hacker ha forzato i sistemi informatici della banca on line di un’azienda artigianale di Casacanditella facendo sparire i soldi dal conto corrente della ditta. Ma i carabinieri della compagnia di Chieti, al comando del maggiore Massimo Capobianco e della tenente Maria Di Lena, nell’arco di dieci giorni sono riusciti a risalire all’identità dell’uomo. Si tratta do un 38enne di Perugia, incastrato grazie ai movimenti bancari. L’uomo è stato denunciato in stato di libertà per frode informatica. Con i soldi aveva provveduto a comprare crypto valute e bitcoin, vale a dire la nuova moneta informatica.
La vicenda parte venerdì 5 luglio, quando la figlia del proprietario dell’azienda artigianale, una bella realtà nel territorio provinciale, insieme a un impiegato amministrativo, non riesce ad accedere al sito di remote-banking. All’inizio si pensa a un problema della rete internet: a Casacanditella non c’è l’Adsl e ogni tanto si verificano problemi di collegamento internet. I due si ripropongono di riprovarci alla ripresa del lavoro dopo il fine settimana, ma quando nel pomeriggio di lunedì 8, intorno alle 17, riescono finalmente a ricollegarsi al sito, arriva la sorpresa: dal conto corrente dell’azienda mancano 50mila euro. A questo punto al proprietario della ditta non resta che rivolgersi ai carabinieri della stazione di Casacanditella comandata dal maresciallo Luigi D’Ortona.
Partono le indagini che si appuntano subito sul bonifico da 50mila euro ordinato sul conto corrente intestato a un 38enne di Perugia. I carabinieri decidono di andare a scandagliare la vita del beneficiario della somma. Scoprono che l’uomo è pienamente coinvolto nella vicenda perché subito dopo il bonifico, la somma è stata girata su un conto corrente tedesco intestato a una società che si occupa di trasformazione e scambio di crypto valute e bitcoin, nel tentativo di far sparire il denaro. L’informativa dei carabinieri è stata dunque trasmessa in Procura ed è scattata la denuncia per frode informatica. L’azienda artigianale non è però riuscita al momento a riavere indietro i soldi spariti. I 50mila euro, infatti, sono stati già spesi ma la legge italiana prevede che sia la stessa banca, i cui sistemi informatici sono stati violati, a dover risarcire l’azienda.
I carabinieri di Casacanditella continuano le indagini. Il sospetto è che per forzare i complessi sistemi informatici di una banca non basti una sola persona.
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