Azzannato dal cinghiale davanti casa
Schiavi, anziano ferito alle gambe. È stato trasferito prima all’ospedale di Agnone e poi a Isernia
SCHIAVI DI ABRUZZO. Era convinto che brandendo un bastone sarebbe riuscito a spaventare il branco di cinghiali che si era avvicinato alla sua casa. Non è stato così. Al contrario, il capobranco lo ha aggredito facendolo cadere e azzannandolo. È ricoverato da sabato sera in ospedale L.F., 86 anni, pensionato di Schiavi morso e ferito da un cinghiale. L'aggressione è avvenuta alle 19 e se non fossero intervenuti i vicini di casa in soccorso del pensionato le conseguenze avrebbero potuto essere ben peggiori.
Tutto è accaduto nel giro di pochi minuti. L.F., residente in contrada San Martino, ha visto un branco di cinghiali che si avvicinava alla sua casa. A Schiavi, come in tutto il Vastese l’invasione di cinghiali e i danni che hanno prodotto ha esasperato gli animi. Alla vista del branco il pensionato si è infuriato. Stando al racconto di alcuni cittadini sarebbe uscito di casa deciso a scoraggiare gli animali. Il pensionato ha afferrato un bastone e lo ha sollevato urlando contro gli animali. I cinghiali non si sono spaventati. Anzi, uno di loro ha aggredito l’anziano e spingendolo col muso lo ha fatto cadere. Subito dopo l’animale ha cominciato a mordere l’uomo. Le urla dell’anziano hanno richiamato l’attenzione dei vicini che sono intervenuti immediatamente liberando la preda e facendo allontanare il branco.
Subito dopo i soccorritori hanno chiamato il 118. L.F. perdeva sangue dai glutei e dalla zona inguinale. È stato trasferito all'ospedale di Agnone per le prime cure. I medici hanno dovuto suturare diverse ferite anche alle cosce. L’anziano pare non sia in pericolo di vita, ma vista l’età i medici preferiscono non sbilanciarsi. Il pensionato ieri è stato trasferito all’ospedale di Isernia per ricevere cure più adeguate.
La vicenda oltre ad accrescere l’esasperazione dei cittadini ha provocato moltissime polemiche. «Basta tergiversare. Manca un’adeguata politica regionale. La Regione deve prendere una decisione e programmare interventi in difesa della popolazione. Non si può continuare a subire incidenti stradali, danni economici, devastazione dei campi e aggressioni. Senza contare i problemi sanitari. La presenza di cinghiali ha portato alla presenza di zecche», tornano a protestare i cittadini. Le associazioni agricole, Copagri in testa, hanno più volte chiesto soluzioni. L’associazione del consumatori Codici, intanto, sta preparando una class action: i danneggiati dai cinghiali possono ricevere consulenza gratuita e assistenza legale dall’avvocato Giuseppe Fallica.
Paola Calvano
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