Baby immigrati, record di nascite in Abruzzo

27 Novembre 2014

Il rapporto Caritas: cresce la presenza di stranieri: il 5,7 per cento in più rispetto al 2013

CHIETI. La Caritas diocesana di Chieti Vasto torna a riflettere anche quest’anno sul fenomeno dell’immigrazione. La presentazione del Rapporto sui flussi migratori è diventato, infatti, un appuntamento fisso che ogni anno acquista colorazioni particolari. Quelle di quest’anno sono state date dalla presenza dei ragazzi keniani del Koinonia Children Team che hanno presenziato all’incontro sullo studio redatto dalla Caritas e dalla fondazione Migrantes ieri pomeriggio in Provincia.

Il 23° “Rapporto sull’immigrazione 2013” mostra una fotografia dell’Italia che per il 7,4% è composta da stranieri. In numero assoluto, le persone che arrivano da un altro Paese nel 2013 erano 4,3 milioni. La percentuale è in crescita rispetto all’anno precedente, con un + 8,2%, ovvero 334 mila immigrati in più. L’incremento dei residenti che arrivano da fuori confine è dovuto al crescente volume delle nascite di bambini stranieri e al numero di iscritti dall’estero. Più della metà degli immigrati, il 53%, è donna. La comunità maggiormente presente in Italia, a stare ai dati del 2013, è quella romena.

Per quanto riguarda l’Abruzzo, nel 2013 la presenza di residenti stranieri si è attestata al 5,7%, pari a 74.939 persone. Di cui 33.987 sono bambini con meno di tre anni.

A commentare questi dati sono stati ieri in Provincia l’arcivescovo di Chieti Vasto, monsignor Bruno Forte, il direttore nazionale della Migrantes, monsignor Giancarlo Perego, l’onorevole Khalid Chaouki, deputato e giornalista esperto di queste tematiche, il direttore della Caritas diocesana, don Enrico D’Antonio, il prefetto degli studi dell’Istituto teologico abruzzese e molisano, monsignor Michele Giulio Masciarelli, e padre Renato Kizito Sesana, presente con i suoi fenomenali atleti-danzatori. I ragazzi keniani, che ieri in mattinata hanno incontrato a Roma anche Papa Francesco, in serata si sono esibiti in uno spettacolo al Supercinema intitolato “Pamoja kwa Amani”, che tradotto dalla lingua Swahili significa “Insieme per la pace”. (a.i.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA