Badante morta in ospedale a 53 anni Il pm indaga per omicidio colposo

La donna aveva un forte dolore a una gamba dalla scorsa estate, il decesso per shock settico: aperto un fascicolo per accertare eventuali responsabilità dei medici che l’hanno avuta in cura
CHIETI. La procura di Chieti ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo sulla morte di Monika Anna Lopinska, 53 anni, originaria della Polonia, che viveva in città e lavorava come badante. La donna è deceduta venerdì scorso, all’ospedale Santissima Annunziata, dove era arrivata in condizioni già gravi. L’autopsia, eseguita dal medico legale Cristian D’Ovidio su incarico del sostituto procuratore Giuseppe Falasca, ha svelato che a esserle fatale è stato uno shock settico per la disseminazione di un’infezione da fascite necrotizzante di una gamba. Ora le indagini puntano ad accertate eventuali responsabilità da parte dei medici che, nel corso dei mesi, hanno avuto in cura la donna. Al momento non figurano nomi sul registro degli indagati. La documentazione sanitaria sarà analizzata dal consulente nominato dal pubblico ministero. Il fascicolo è stato aperto dopo la denuncia presentata da una delle figlie.
In base alla ricostruzione dei familiari, già da fine giugno, Lopinska ha iniziato ad accusare un forte dolore a una gamba e, per tentare di risolvere il problema, si è rivolta sia al medico curante che ad alcuni specialisti dell’ospedale teatino. Sempre in base alla denuncia, il sospetto dei professionisti che hanno seguito il caso era che la paziente avesse un tumore e, proprio in questo senso, sarebbero stati indirizzati gli esami prescritti. La situazione è precipitata giovedì: Lopinska ha iniziato a stare male, il quadro clinico è peggiorato con il passare delle ore e il compagno ha chiesto aiuto al 118. La 53enne è stata quindi trasportata con l’ambulanza, in codice rosso, al pronto soccorso teatino.
Fin da subito, lo scenario è apparso compromesso. I medici hanno fatto di tutto per salvare la donna, ma il suo cuore ha smesso di battere dopo poche ore, intorno alle 10 del giorno successivo. A piangerla le figlie Alicja e Patrycja, i generi Licio e Adam, la sorella Malgorzata e il cognato Ettore.
La famiglia è assistita dall’avvocato Marco Bevilacqua, che si avvale della collaborazione della criminologa Manola Iezzi e dei medici legali Domenico Di Battista e Gaetano Quaranta.
I funerali si sono celebrati ieri pomeriggio, nella chiesa parrocchiale di Sant’Antonio Abate, prima dell’ultimo, breve viaggio di Monika verso il cimitero di Ripa Teatina.
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