Bagnasco: il Vastese terra di fede e umiltà

14 Settembre 2022

FURCI. Il suono delle campane a festa ha annunciato ieri mattina a Furci la solenne celebrazione eucaristica in onore del Beato Angelo, presieduta dal cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo emerito...

FURCI. Il suono delle campane a festa ha annunciato ieri mattina a Furci la solenne celebrazione eucaristica in onore del Beato Angelo, presieduta dal cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo emerito di Genova. Tante le autorità del Vastese giunte a Furci per rendere omaggio alla sacra reliquia arrivata in paese nel 1808 e da allora ogni anno ricordata con solenni festeggiamenti. Tantissimi anche i fedeli arrivati da tutto l'Abruzzo.
Sorridente e paziente, il cardinale ha salutato il bagno di folla benedicendo i fedeli. Prima della celebrazione, monsignor Bagnasco ha affidato al Centro il suo pensiero sull'Abruzzo, il Vastese e i giovani raccontando l'amore che lo lega al Beato Angelo. «Amo l'Abruzzo, una terra genuina abitata da persone ricche spiritualmente e culturalmente», ha detto nel corso dell'incontro cordiale, «il Vastese è terra di fede e umiltà, due grandi valori. Ringrazio l'amico Silvio Bellano, (fondatore della Confraternita del Beato Angelo, ndc) che mi ha fatto conoscere Furci e il Beato Angelo. Ringrazio il parroco don Angelo Di Prinzio e il sindaco Fabio Di Vito per questa accoglienza».
Il porporato ancora una volta ha ribadito di amare le comunità semplici. «Furci e le piccole comunità di questo territorio sono polmoni di vita sana e vicina al Signore. Gli umili di cuore sono i depositari dei segreti di Dio».
Poi soffermandosi sui giovani che ama come un padre affettuoso, Bagnasco ha detto: «Qui a Furci e nel Vastese, come accade in tutte le piccole comunità, i giovani vanno via al termine degli studi. Quel che conta è che portano con loro un bagaglio ricco di buoni principi acquisito grazie all'educazione e agli insegnamenti ricevuti. Un grande accompagnamento spirituale che li ha aiutati a crescere nella vita della fede e che li aiuterà a realizzarsi. Sono i giovani che portano nel mondo la bellezza di questa terra».
Il cardinale ha poi ringraziato la stampa e in particolare il quotidiano il Centro ricordando l'importanza e la responsabilità della comunicazione. (p.c.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.