Bagni vietati in zona monumento

La bomba d’acqua del 2 agosto ha mandato in tilt le fogne. Lapenna: ordinanza precauzionale
VASTO. Spuntano i divieti in riva al mare.Il sindaco di Vasto, Luciano Lapenna ha emesso un ordinanza vietando la balneazione temporaneamente nell'area del Monumento alla Bagnate, 1.100 metri a nord del Molo Marina di Vasto. Ieri pomeriggio il Circomare e la polizia municipale hanno verificato la visibilità dei cartelli. L'ordinanza fa seguito alla segnalazione pervenuta dall'Arta (Agenzia Regionale per la Tutela Ambientale in cui si certifica la non conformità ai parametri di legge della qualità delle acque nel tratto di costa oggetto del divieto di balneazione. «Il divieto di balneazione», rimarca Lapenna «è temporaneo, preventivo e precauzionale. La bomba d'acqua della notte tra il 2 e il 3 agosto scorso ha prodotto alcuni danni, prontamente riparati dagli Uffici tecnici comunali, alla rete fognaria che insiste in quella zona. Pertanto, le analisi eseguite dell'Arta il 5 agosto, che certificano la non conformità ai parametri di legge della qualità delle acque in quello specifico tratto di costa, sono figlie di un malfunzionamento della rete fognaria sovraccaricata dal nubifragio. Le successive analisi del 7 agosto hanno evidenziato un netto miglioramento della situazione della qualità delle acque, tuttavia, non sufficiente a impedire l'emanazione dell'ordinanza a tutela della salute dei cittadini».
Fino d oggi quel tratto è sempre risultato assolutamente balneabile. «Sono diciotto i punti di prelievo dell'acqua da parte dell'Arta lungo la costa vastese per appurare eventuali non conformità ai parametri di legge, laddove in uno di questi punti l'Arta segnali parametri non conformi il Sindaco interverrà prontamente vietando la balneazione», conclude Lapenna. La dichiarazione non basta ad Augusto De Sanctis del movimento H2o, nè ai rappresentanti di Progetto per Vasto. De Sanctis fa sapere al sindaco che la sua segnalazione sulle criticità rilevate dall'Arta era arrivata sabato e il Comune avrebbe dovuto immediatamente verificare. «Siamo certi che i prossimi prelievi non daranno gli stessi risultati negativi» annota Massimo Desiati. «Però quello è il punto preciso, da noi evidenziato all'indomani del forte temporale che ha prodotto lo smantellamento di uno stabilimento balneare, e sul quale, solo qualche anno fa, sono stati eseguiti e pagati i lavori dall'amministrazione comunale. Il 3 agosto scorso, dicemmo: "E' bastata una pioggia insistente per far saltare tutto! Fummo i primi a denunciare che quei lavori erano certo insufficienti ed anzi avrebbero potuto rivelarsi dannosi per quella zona ed ecco la prova dei fatti!".Oggi il riscontro. Noi siamo stati definiti "sfascisti e bugiardi". Chi è oggi, che viene smentito?". (p.c.)

