Ball e Lazzaroni, appelli alla Regione

San Martino sulla Marrucina e Pretoro: con i due stabilimenti che cessano l’attività la zona pedemontana perde 200 posti di lavoro
SAN MARTINO SULLA MARRUCINA. Cento posti di lavoro a rischio alla Lazzaroni di Pretoro; 70, più 15 dell’indotto, alla Ball Beverage Packaging di San Martino sulla Marrucina. Un’emorragia di circa 200 posti di lavoro che coinvolge l’intero territorio pedemontano del Chietino, che sicuramente non può permettersela. E se per la fabbrica di lattine di San Martino la trattativa di fatto non è ancora iniziata, per l’industria dolciaria di Pretoro, invece, si sta andando avanti, ma senza spiragli di poter ottenere i risultati sperati.
«L’azienda è rimasta ferma sulla decisione di trasferire tutte le attività produttive da Pretoro a Isola del Gran Sasso», dice la sindacalista Flai-Cgil Ada Sinimberhi. «Il tavolo di confronto, spostato dalla Regione a Confindustria», continua l’esponente sindacale, «dopo la disponibilità dichiarata dall’azienda a trovare insieme al sindacato misure idonee a mitigare il più possibile i disagi dei lavoratori a seguito del trasferimento della produzione, non ha portato i risultati prefissati. Perché la direzione della Lazzaroni non ha mostrato alcuna reale volontà a riconoscere ai dipendenti il giusto rispetto per il lavoro svolto in tanti anni e a mettere insieme le risorse necessarie per alleviare le conseguenze drammatiche a seguito delle decisioni prese dal vertice aziendale».
Di fronte a questa difficile situazione, a cui si aggiunge quella, altrettanto complicata, che riguarda la chiusura della Ball, Sinimberghi chiede un intervento deciso della Regione. «Sarebbe opportuno», dice la sindacalista, «che la politica regionale si facesse carico, insieme al sindacato e ai lavoratori, di trovare le soluzioni più opportune per scongiurare la chiusura delle aziende in questo territorio. Perché significherebbe lo spopolamento e l’impoverimento di chi resta a vivere in questi luoghi».
E per quanto riguarda la Lazzaroni, c’è anche una specificità che rende tutta la vertenza molto particolare: «Abbiamo riscontrato», scrive infatti l’esponente della Flai-Cgil, «che il contratto di sviluppo nell’ambito dell’accordo di programma sottoscritto tra Regione, azienda e ministero dello Sviluppo economico, seppur abbia trovato risorse per investimenti a Isola del Gran Sasso, ha però nei fatti tolto il lavoro a molti dei dipendenti occupati a Pretoro». Sinimberghi punta infine il dito contro il vertice aziendale dell’industria dolciaria che avrebbe dato dimostrazioni, dice la sindacalista, «di insensibilità e poco riguardo nei confronti dei lavoratori». La stessa situazione riguarderebbe anche la Ball. «Si tratta di aziende, la Lazzaroni e la Ball», considera infine l’esponente Cgil, «che vantano un marchio importante e riconosciuto».
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