Ballottaggio, chi si muove dietro le quinte

15 Giugno 2017

Niente apparentamenti ufficiali sulle schede, ma le coalizioni sconfitte hanno un ruolo determinante nella scelta del vincitore

ORTONA. Ufficialmente non ci sarà nessun apparentamento. Lo hanno detto e ridetto pubblicamente Leo Castiglione e Giorgio Marchegiano, i due candidati sindaci che il 25 giugno si contenderanno al ballottaggio la vittoria alle amministrative ortonesi. Però dietro le quinte le coalizioni sconfitte si muovono, come ovvio che sia, per capire chi appoggiare al secondo turno. L’elettorato che domenica alle urne non ha scelto né Castiglione né Marchegiano, tra poco meno di due settimane sarà chiamato ad esprimere una nuova preferenza. E probabilmente avrà un ruolo decisivo per la proclamazione del successore di Vincenzo D’Ottavio alla guida della città.
I rumors rimbalzano, le indiscrezioni circolano, le decisioni iniziano ad essere prese. Già martedì Camillo D’Alessandro, sentito dal Centro, alla domanda sul ballottaggio aveva risposto «è ancora tutto da verificare, nelle prossime ore diremo come la pensiamo». Parole inequivocabili, che si aggiungono a quelle di Rinaldo Veri nella mattinata successiva al voto. In vista del 25 giugno l’ammiraglio aveva detto «ci dobbiamo ancora riunire per valutare la linea d’azione». La coalizione di Veri potrebbe scegliere Marchegiano, che d’altronde ha un passato nel Partito democratico, e un’idea politica sicuramente più vicina a quello di centrosinistra, nonostante in questa tornata elettorale sia appoggiato da liste di estrazione civica. Nei giorni scorsi è arrivata anche la benedizione del deputato Gianni Melilla, che analizzando i risultati di domenica lo ha definito «una persona di qualità». Ma non è così scontato l’accostamento del giovane avvocato alla squadra di Veri, anche perché ci sarebbero diversi candidati delle sue liste che parrebbero spingere per un sostegno a Castiglione.
Dal centrodestra targato Peppino Polidori, invece, al momento non emergono indiscrezioni su chi sia il preferito tra i due aspiranti sindaci. Un discorso simile vale per Tiziano Torzi di Svolta Ortona. Per quanto riguarda l’elettorato di Gianluca Coletti, non sembrerebbe esserci ancora una decisione finale sulla propria posizione. Maggiore chiarezza l’abbiamo riscontrata in Angelo Di Nardo, candidato sindaco sostenuto da Fratelli d’Italia-An, Noi con Salvini e Libertà e Bene Comune per Ortona, piazzatosi quinto nella recente sfida elettorale con 1.561 voti, pari all'11,8% dei consensi. «È giusto essere chiari e sgomberare il campo da qualsiasi possibile equivoco», aveva sottolineato nel post voto, «ci sottraiamo dal mercato degli apparentamenti e dichiariamo la nostra incolmabile distanza da entrambi i candidati». Ieri, interpellato in merito, ha aggiunto: «Domani, alle 21,30, nella nostra sede elettorale ci riuniremo per analizzare questa tornata elettorale. In quell’occasione dirò che c’è libera coscienza di voto, perché personalmente per quello che ho detto e fatto in campagna elettorale sono lontano da entrambe quelle posizioni civiche che si sfideranno al ballottaggio. Chiunque sia il vincitore non inciderà sul cambiamento politico ortonese».
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