Balneatore grave dopo la caduta

22 Febbraio 2017

Di Donato ricoverato in Rianimazione: l’incidente mentre puliva la spiaggia del suo stabilimento

SAN VITO. Cade vicino alla sua attività e batte violentemente la testa. È ricoverato in prognosi riservata, nel reparto di rianimazione dell’ospedale civile di Pescara, Vincenzo Di Donato, 63 anni da compiere domani, balneatore di San Vito molto conosciuto, non solo in paese, perché proprietario del lido Esperia, sul lungomare di Gualdo.

L’incidente è avvenuto ieri, intorno a mezzogiorno. In base a quello che è stato possibile ricostruire, si è trattata di una tragica fatalità, una caduta rovinosa e ora l’uomo lotta per restare aggrappato alla vita nel reparto pescarese. La cura dello stabilimento rilevato nel 1987, in estate come in inverno, la passione per il mare e per la “sua” spiaggia, lo portavano ogni giorno sul lungomare. Anche ieri mattina era sulla spiaggia, intento a fare pulizia. Un lavoro fatto migliaia di volte in oltre 30 anni di attività.

Attorno alle 12, però, mentre puliva pare sia scivolato. Una caduta apparentemente banale, che ha però avuto conseguenze molto gravi. Sembra (la dinamica dell’incidente non è chiara) che Di Donato sia caduto all’indietro e quindi, senza la possibilità di riprendersi in qualche modo o di poggiare le mani a terra per attutire la botta, ha battuto violentemente la testa a terra.

A chiamare i soccorsi pare sia stato un passante che lo ha visto riverso a terra. In pochi minuti è arrivata a San Vito l’unità del 118 da Lanciano. Gli operatori lo hanno immobilizzato e portato all’ospedale Renzetti. Ma le condizioni del balneatore sono parse subito gravi, tanto da richiedere un trasferimento a Pescara. In attesa dell’arrivo dell’elisoccorso, nel presidio lancianese Di Donato è stato intubato, stabilizzato e poi trasferito all’ospedale del capoluogo adriatico. Qui è arrivato intorno alle 15,30 con un trauma cranico commotivo maggiore. Adesso è ricoverato in Rianimazione, la prognosi è riservata. Dell’accaduto sono stati informati i carabinieri della compagnia di Ortona.

La famiglia Di Donato è una delle colonne del commercio sanvitese grazie allo stabilimento balneare Esperia, rilevato quando c’erano pochi ombrelloni e accanto le barche dei pescatori. Piano piano i Di Donato lo hanno trasformato, portando la sabbia al posto delle pietre, sistemando quasi 200 ombrelloni al posto dei 20 iniziali, aprendo il bar e allargando il ristorante. Ora si attende solo che Vincenzo possa tornare sulla sua spiaggia a lavorare e raccontare, magari quest’estate ai clienti di sempre, la brutta disavventura capitatagli in una mite giornata di febbraio. (t.d.r.)

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