Bambina di otto anni sparita: s’indaga

27 Maggio 2024

La piccola era a casa degli zii: ai genitori, che la facevano dormire tra panetti di droga e pistola, è stata sospesa la potestà

SAN GIOVANNI TEATINO. La facevano dormire tra panetti di droga e pistole. Una delle armi era persino carica. Per questo, il tribunale ha sospeso la potestà genitoriale alla madre e al papà, arrestati lo scorso 19 aprile. Da ieri, Simona (nome di fantasia), 8 anni di San Giovanni Teatino, è scomparsa da casa degli zii: la polizia la sta cercando ovunque. Saranno ora le indagini ad accertare se la sparizione sia un caso di sottrazione di minore o, addirittura, si possa configurare un reato più grave.
La bimba, che è stata collocata dai giudici in una comunità, in determinate fasce orarie e nei fine settimana è affidata ad alcuni parenti, sempre su autorizzazione dei magistrati. Fatto sta che, ieri mattina, è sparita da casa degli zii. A quel punto è partita la telefonata alla polizia per segnalare ciò che era appena accaduto. Immediatamente sono partiti gli accertamenti degli agenti della questura di Chieti finalizzati a ritrovare la bambina e a riaffidarla alla comunità e ai familiari indicati nel provvedimento emesso dal tribunale per i minorenni dell’Aquila. Gli investigatori, già nei minuti successivi alla richiesta di intervento, hanno ascoltato gli zii per ricostruire nel dettaglio il delicato episodio.
Lo scorso 19 aprile la madre, il padre e il fratello minorenne della bambina sono stati arrestati con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Più nel dettaglio, sono stati trovati complessivamente in possesso di tre panetti di hashish, del peso totale di poco più di 300 grammi, e di 120 bustine per il confezionamento. Il ragazzino ha inscenato un goffo tentativo di farla franca infilando nella tasca della tuta un altro panetto di hashish del peso di 75 grammi. Ma la scoperta più inquietante è stata quella delle armi (di cui si è assunto la responsabilità il capofamiglia): un revolver a tamburo calibro 22, già carico con otto cartucce, e una pistola a forma di penna, custodita in un cassetto del comodino. La scena è apparsa ancora più allarmante nel momento in cui si è appurato che la bambina era solita trascorrere la notte nella camera da letto della madre e del padre, dove – appunto – sono state trovate la droga e le armi. Dopo la convalida dell’arresto, i due genitori hanno lasciato il carcere di Madonna del Freddo: lui si trova agli arresti domiciliari con il braccialetto elettronico, mentre lei è sottoposta alla misura dell’obbligo di dimora a San Giovanni Teatino.
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