Bambino azzannato alla testa dal cane

Carpineto Sinello: il piccolo, 6 anni, è stato ferito dal pastore abruzzese del nonno, è fuori pericolo
CARPINETO SINELLO. Un bambino di 6 anni azzannato alla testa dal pastore abruzzese del nonno. È successo sabato sera a Carpineto Sinello. Il bimbo non è in pericolo di vita ma è ricoverato nel reparto di Neurochirurgia dell’ospedale Spirito Santo di Pescara la prognosi resta riservata. Un drammatico incidente con una dinamica ancora tutta da chiarire: non appena starà meglio, sarà proprio il bambino a raccontare quegli attimi terribili. Secondo una prima ricostruzione dell’accaduto, il cane era legato fuori dall’abitazione, una casa singola in contrada Policorvo al confine fra Carpineto Sinello e Casalanguida. Il bambino, che abita con i genitori a Gissi, era in visita a casa del nonno. Non era la prima volta che vedeva quel cane e quando lo ha visto si è avvicinato. Il cane conosceva il piccolo ma, poco prima di cena, si è sfiorata la tragedia.
Il nonno, che si trovava in casa, ha sentito le urla del nipote. Lo ha raggiunto e ha trovato il piccolo steso a terra: il bambino aveva ferite al collo e alla nuca, perdeva molto sangue. Senza perdere tempo, il nonno, dopo aver cercato di tamponare le ferite, ha caricato in auto il bambino e lo ha portato all’ospedale più vicino, il San Camillo di Atessa. Sedato e sottoposto alle prime cure per fermare l’emorragia, il bambino è stato trasferito pochi minuti dopo in elisoccorso al Neurochirurgico di Pescara.
«Non ha mai perso conoscenza», dice il sindaco di Casalanguida, Luca Conti, che conosce la famiglia del piccolo e come tutti in paese ha trascorso ore di apprensione in attesa di buone notizie. Sia a Casalanguida che a Carpineto Sinello si è temuto il peggio: «Da Pescara, fortunatamente, sono arrivate notizie rassicuranti che ci hanno tranquillizzato», dice Conti.
Quando il cane lo ha azzannato, il bambino dava le spalle all’animale. I morsi del cane non hanno provocato ferite al volto e agli occhi del piccino. Resta da scoprire perché il pastore abruzzese ha ferito il suo compagno di giochi: l’animale potrebbe essersi innervosito per qualcosa che è accaduto nel cortile. Difficile pensare che abbia volutamente ferito il bambino che conosceva anche se i fatti di cronaca insegnano che le aggressioni dei cani ai danni dei bambini non sono affatto rare. Non a caso, i veterinari raccomandano agli adulti di non lasciare mai soli i bambini con cani di grossa taglia. Peggio se si tratta di cani da guardia. (p.c.)
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