Bancarelle alimentari esposte al sole, è protesta

Chieti. Gli ambulanti: «Con la nuova disposizione dovuta all’emergenza Covid il Comune non ha compreso le nostre esigenze: servono subito cambiamenti»
CHIETI. Il mercato del venerdì in versione anti-contagio non piace agli ambulanti del settore alimentare. O almeno a una parte di loro. Ieri mattina 4 degli 8 stand di alimentari sono stati posizionati in via della Liberazione e altri 4 nella più frequentata piazza della Trinità. Di quelli alla Trinità, uno non ha più trovato lo spazio ideale e quindi ha rinunciato al posto; mentre quelli in via della Liberazione si sono lamentati per essere stati lasciati in pieno sole, senza poter sfruttare l’ombra dei numerosi alberi presenti sulla strada. «Le bancarelle dei vestiti all’ombra e noi al sole, in un posto, tra l’altro, anche a rischio assembramento, che in particolari momenti della giornata si è pure creato», dicono i tre fratelli Luca, Cristina e Simona Lamonaca che gestiscono il banco di salumi e formaggi, «senza contare che ogni volta ci spostano da una parte all’altra del mercato, cosicché i nostri clienti fanno fatica a trovarci. Sembra una caccia al tesoro. E gli incassi si dimezzano. Dopo i mesi di chiusura del lockdown ci aspettavamo maggiore attenzione alle nostre necessità». Non è piaciuta neanche l’idea di dividere i banchi degli alimentari e di sistemare alcuni in un posto più accessibile come la Trinità: «Diciamo no ai privilegi», dice Fatima Bagg, titolare di un banco di frutta, «visto che, tra l’altro, le bancarelle degli alimentari avrebbero dovuto restare tutte insieme». La pensa così anche Giana Di Tommaso, titolare di un altro banco di frutta sistemato in via della Liberazione. A parlare con gli ambulanti ieri mattina è arrivato l’assessore al commercio Giuseppe Giampietro: «Mi è stato riferito soprattutto del problema del sole sulle bancarelle degli alimentari», conferma Giampietro, «ed è per questo che ci stiamo muovendo per trovare una soluzione ottimale. Ho già convocato una riunione tecnica per lunedì, in modo da cercare di trovare un punto di equilibrio tra tutte le esigenze. Nei tre venerdì di riapertura del mercato, abbiamo sperimentato diverse soluzioni. Non dimentichiamo che siamo ancora in emergenza e che ci sono regole anti-contagio che dobbiamo rispettare pedissequamente. Ma posso assicurare che non abbiamo fatto privilegi per nessuno». L’ex assessore al commercio, Carla Di Biase, ha invece proposto di alternare la posizione delle bancarelle da mettere alla Trinità e in via della Liberazione. Nel frattempo non si registrano problemi negli altri mercati del martedì a piazza Garibaldi e del mercoledì in via Amiterno. «E tutto è filato liscio anche nell’altra parte del mercato del venerdì allestita lungo corso Marrucino», assicura Giampietro, nonostante si fossero temuti problemi di assembramento nella principale strada cittadina.

