Bancarotta fraudolenta Patteggiano gli ex vertici

4 Aprile 2017

Condanne per l’allora presidente Sideri, il vice De Angelis e il consigliere Grassi Per la Procura di Lanciano avrebbero distratto mezzi finanziari per 5 milioni

LANCIANO. Concorso in bancarotta fraudolenta per il fallimento della San Marco spa. Patteggiano due anni e 4 mesi di reclusione Nicola Sideri, 67 anni, all’epoca presidente dell’azienda, e Sergio De Angelis, 82 anni, vice presidente (pena sospesa per quest'ultimo), e un anno 8 mesi e 22 giorni Florindo Grassi, 69 anni, consigliere del Cda della società dichiarata fallita dal tribunale di Lanciano il 20 giugno 2012 (anche per lui pena sospesa). Per l’accusa i tre avrebbero, assieme, distratto mezzi finanziari per circa 5 milioni di euro. Parte civile nel processo è Giovanni Di Tommaso (rappresentato dall’avvocato Maria Assunta Petrone del foro di Lanciano), curatore fallimentare della San Marco spa, società fondata nel 1962 da Icilio Sideri (cavaliere del lavoro nel 1991) e specializzata nella realizzazione di cassoni e allestimenti per il settore automotive e nella realizzazione di dispositivi di protezione e sicurezza stradale.

Vicenda complessa quella che ha coinvolto i tre rappresentanti della San Marco, a cui la Procura frentana ha contestato diverse accuse, alcune poi cadute. Ieri, di fronte al giudice Marina Valente, si è arrivati al patteggiamento per bancarotta. I tre, in concorso, avrebbero distratto mezzi finanziari a fronte di crediti vantati dalla società fallita per l’acquisto di pacchetti azionari e di immobili e per l’affitto dei locali, atti poi stralciati dalla contabilità. Avrebbero distratto soldi per due polizze vita stipulate dalla società fallita nel 2005 e nel 2008, in cui si cambiò contraente e beneficiario senza delibere giustificative. Si contestava anche la distrazione di scorte di magazzino per 135.934 euro. La Procura ha, infine, ipotizzato il reato di falso in bilancio per aver cagionato il dissesto della società omettendo o ritardando lo stralcio di credito verso clienti di cui era prevedibile l’inesigibilità per oltre un milione e mezzo di euro. Sideri, De Angelis e Grassi hanno dato le proprie spiegazioni e sono giunti al patteggiamento chiudendo così la questione San Marco, dichiarata fallita nel giugno 2012 dal tribunale di Lanciano, che non ha accettato il concordato preventivo in considerazione della forte esposizione debitoria, per decine di milioni di euro.

Decisione poi ratificata dalla Corte d’appello dell’Aquila nel 2013. Nel 2011 i Sideri avevano ceduto la società in affitto al gruppo Stola di Torino, dopo il fallimento del progetto di sostegno delle banche al piano di rientro dal debito, sulla quale la San Marco puntava grazie al suo forte portafoglio di clienti e ordinativi. L’ultimo colpo di scena c’è stato alcune settimane fa con l’ingresso ufficiale e definitivo, nella gestione della società, della multinazionale Scattolini, marchio veronese leader in Europa per la produzione di cassoni fissi e ribaltabili. (t.d.r.)

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