Banchi alla Fiera di Sant’Egidio, il pagamento diventa elettronico

19 Agosto 2023

Da quest’anno gli ambulanti non verseranno più al comitato il denaro in contanti per la postazione Lo stesso metodo esteso a tutti gli appuntamenti principali durante il periodo delle feste patronali

LANCIANO. Sono 124 le domande arrivate finora per la partecipazione alla Fiera di Sant’Egidio del 31 agosto, annunciata come una vera e propria rivoluzione nell’ambito delle assegnazioni dei posteggi. Da quest’anno infatti, su volere dell’amministrazione guidata dal sindaco Filippo Paolini, i posti riservati alle bancarelle di ambulanti, hobbisti e associazioni senza scopro di lucro vengono assegnati senza l’utilizzo di denaro corrente, ma tramite il servizio Pagopa predisposto in Comune per il pagamento, in anticipo e con due tessere distinte, sia della tassa di occupazione di suolo pubblico, sia di quote forfettarie aggiuntive per «la copertura di costi dei servizi organizzativi e di assistenza offerti dai vari servizi comunali».
La fiera del giocattolo, dominata per lo più dalle bancarelle per la vendita delle tradizionali campanelle, sarà il primo banco di prova della nuova strada intrapresa dall’amministrazione. Lo stesso metodo di pagamento anticipato verrà utilizzato anche il 3 settembre, giorno del corteo del Mastrogiurato, l’8 settembre per la sfilata del Dono alla Madonna del Ponte e il 13, 14, 15 e 16 settembre per le feste patronali. «Per il momento abbiamo previsto questo metodo solo per le Feste di settembre», spiega il sindaco Paolini, «visto che è la manifestazione più importante della città e che proprio in questa ricorrenza si erano creati i maggiori problemi per la circolazione di denaro liquido e la richiesta del pagamento degli stalli. In questo modo tutto è tracciabile, tutto è in regola e non si creano fraintendimenti. Chi vuole partecipare alla manifestazione viene in Comune e verrà dotato di due tessere Pagopa».
«I prezzi», spiega l'assessore al Commercio Maria Ida Troilo, «sono stati determinati in base allo storico delle tariffe pagate finora, ed è stata fatta una media al ribasso rispetto a quanto si pagava direttamente al presidente del comitato feste». Da un lato quindi si evita che il comitato debba passare tra le bancarelle per una sorta di questua, che in passato aveva assunto anche risvolti poco piacevoli, e dall’altro ci si assicura denaro liquido da utilizzare per le spese che il comitato impegna per le festività.
«La prima ragione di questo nuovo metodo atteso da oltre 50 anni non è quella di fare cassa», rimarca il primo cittadino, «ma proprio il fatto di evitare contenziosi e situazioni poco chiare dal punto di vista della tracciabilità». Qualche mugugno c’è stato. Ambulanti, giostrai, venditori di porchetta e di noccioline, hobbisti e associazioni devono pagare anche una marca da bollo da 16 euro per effettuare la richiesta dei posteggi. «Le regole ora sono queste», conclude il sindaco, «piacciano o non piacciano bisogna attenervisi».
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