Banco di Napoli, Paliotto si dimette

5 Maggio 2022

La presidente e il vice Di Baldassarre lasciano la guida della fondazione: «Ente risanato»

CHIETI. «Quale presidente e componente del consiglio d’amministrazione della Fondazione Banco di Napoli ho rassegnato le mie dimissioni da ogni carica, in anticipo rispetto alla scadenza di novembre 2022. Ho la consapevolezza di lasciare un’istituzione completamente risanata nei numeri e rinata nell’immagine». Così Rossella Paliotto ha chiuso il suo ciclo nel sodalizio che ha incorporato anche la Fondazione Chieti per l’Abruzzo ed il Molise, proprietaria di Palazzo de Mayo. Con Paliotto, si è dimesso anche il vicepresidente, l’avvocato Vincenzo Di Baldassarre. «Con l’approvazione del bilancio 2021 avvenuto nella seduta del consiglio generale del 29 aprile», spiega Paliotto, «si è concluso un ciclo che ha segnato il definitivo rilancio della Fondazione Banco di Napoli, all’esito delle vicende che portarono al commissariamento».
Paliotto snocciola i numeri del suo mandato durato tre anni: il bilancio 2021 della Fondazione Banco di Napoli ha registrato il dato più alto in termini di proventi/ricavi, dalla nascita dell’ente: circa 11 milioni con una redditività finanziaria generale del 12% e una redditività del patrimonio fruttifero del 17%; coperto integralmente il disavanzo accumulato negli anni (quasi 25 milioni) e ora sono pronti 5 milioni per svolgere l’attività istituzionale per il 2022. «Pur fra le tante difficoltà», dice, «con il supporto di quanti hanno con me collaborato, si è riportato l’ente a riscoprire la propria matrice e le proprie radici quale attore principale nello storico ruolo di contrasto alle diseguaglianze economiche e sociali». L’ormai ex presidente prosegue così: «Grazie agli uomini e alle donne che con me in questi anni hanno lavorato gomito a gomito incessantemente, sacrificando anche molto della vita personale e professionale, la Fondazione è diventata un punto di riferimento della città anche nel supporto agli invisibili e si è fatta promotrice di un cambiamento culturale». Paliotto conclude: «Sono onorata di aver rappresentato la Fondazione e fiera dei risultati raggiunti insieme a tanti professionisti, in soli tre anni. Alla luce di questi risultati, col vice presidente Di Baldassarre abbiamo ritenuto conclusa la mission per la quale eravamo stati votati nelle nostre cariche ponendo solide basi per il futuro della Fondazione».