Bancomat esploso: il bottino è 30mila euro

Colpo del 1° maggio a Mozzagrogna: in 4, con caschi da lavoro, fanno saltare in aria l’apparecchio
MOZZAGROGNA. È di circa 30.000 euro il bottino dell’assalto al bancomat della Banca popolare dell’Emilia Romagna, avvenuto la notte del 1° maggio. Altri 4mila euro, invece, sono i soldi persi in strada dalla “banda della marmotta”, tornata a far saltare in aria un bancomat dopo più di un mese da quello fatto esplodere a San Vito paese. Ormai i colpi sono tutti simili. La banda arriva in piena notte, tra le 2 e le 4, davanti al bancomat prescelto. Sistema la pala con l’esplosivo, la cosiddetta “marmotta”, all’interno del cassetto dello sportello automatico, poi aziona la miccia con cavi elettrici o gas acetilene. Il bancomat esplode, i ladri prendono i soldi e sfrecciano via con una macchina di grossa cilindrata. Dietro di loro lasciano macerie e paura tra i residenti. A Mozzagrogna l’esplosione si è sentita poco prima delle 3. A saltare in aria lo sportello vicino al municipio e alla chiesa di San Rocco, in pieno centro abitato. Il colpo è stato registrato dalle telecamere di videosorveglianza del Comune. «Dai filmati, visti dai vigili e acquisiti dai carabinieri», racconta il sindaco Tommaso Schips, «si vedono quattro malviventi, con i volti coperti da caschi da lavoro con torce frontali, arrivare su una Audi (una A6 bianca, ndc). Due scendono a piazzare la marmotta e due attendono in auto. Il bancomat salta in aria, prendono i soldi e scappano. Hanno agito in 4 minuti massimo». Nella fretta i ladri hanno lasciato a terra circa 4mila euro, portandone via 30mila. Sul colpo indagano i carabinieri di Fossacesia e Ortona, guidati dal maggiore Roberto Ragucci, e intervenuti sul posto. «È stato un colpo ben studiato», aggiunge Schips, «prima di agire hanno anche atteso il passaggio della Federalpol che controlla Comune, asilo e Bper. Le forze dell’ordine fanno tutto quello che possono, passano anche di notte, ma sono poche e se sono a Fossacesia non possono stare a Mozzagrogna». Quello di martedì è il nono colpo messo a segno nell’ultimo anno dalla banda della marmotta dopo i tre a Castel Frentano, i due a San Vito, l’esplosione a Piazzano di Atessa, Frisa e a Santa Maria Imbaro, l’unico andato a vuoto perché il bancomat della Popolare di Bari non era stato caricato. (t.d.r.)
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