Banda dei bancomat in azione: colpo da 30mila euro alle Poste

3 Ottobre 2021

I ladri fanno saltare in aria lo sportello e rubano i soldi, ma sono costretti a lasciare parte del bottino L’esplosivo innesca un incendio: danneggiato l’ufficio. L’auto dei malviventi trovata a Castel Frentano 

GUARDIAGRELE . La banda dei bancomat torna in azione. Lo fa a Guardiagrele, prendendo di mira l’ufficio postale di contrada Piano Fonti, al civico 11 di via Sciusciardo. Un forte boato sveglia in piena notte i residenti della zona periferica della città, che escono subito in strada trovandosi davanti alla scena di devastazione. Trentamila euro, questo è il bottino portato via dai malviventi, forse gli stessi che hanno agito negli ultimi mesi nella zona tra Miglianico e Ortona. Ora è caccia ai ladri.
LA PAURA
L’esplosione l’altra notte, intorno alle 4.20 del mattino. Un botto improvviso fa sobbalzare i residenti della contrada, c’è chi racconta anche di aver visto i malviventi fuggire (vedi articolo in basso) ma nessuno può fermarli dal loro intento. Le modalità dell’assalto al Postamat sono sempre le stesse: posizionata la cosiddetta marmotta, ossia l’ordigno rudimentale ormai diventato un classico per eseguire questi colpi, lo sportello viene fatto saltare in aria per poi impossessarsi del denaro al suo interno. La storia si ripete anche a Guardiagrele. Accade tutto in pochi minuti: almeno in tre entrano in azione. Fanno esplodere il Postamat ricaricato solo qualche ora prima e rubano tutto quello che possono. Ma non riescono a farlo con estrema semplicità, come avrebbero sperato.
I CONTROLLI
L’allarme infatti scatta in fretta e la pattuglia dei carabinieri e già in zona, pronta all’immediato intervento. Tutto questo non permette alla banda di compiere il colpaccio fino in fondo. Lo testimoniano i circa 15mila euro recuperati sul posto dalle forze dell’ordine, che i malviventi non riescono a portare via e che avrebbero incrementato ulteriormente il bottino. Che comunque è ingente e si aggira intorno ai 30mila euro. Davanti alle Poste giungono i carabinieri della stazione di Guardiagrele diretti dal comandante Marcello Rizzo, e della compagnia di Chieti. L’esplosione provoca anche l’incendio dello stesso ufficio postale, spento dai vigili del fuoco di Chieti. Nonostante il pronto intervento, però, i danni al locale sono ingenti.
LE INDAGINI
Le indagini scattano nell’immediato. Vengono acquisite le immagini del circuito di sorveglianza, al vaglio dei militari dell’Arma. Vengono ascoltati anche i testimoni della notte di follia. Emerge subito che i malviventi sono scappati a bordo di un’utilitaria, che viene ritrovata abbandonata qualche ora dopo a Castel Frentano. Si tratta di una Fiat Panda risultata rubata in un paese dell’hinterland frentano.
I PRECEDENTI
Ma della banda non c’è traccia. Non è escluso che possa essere la stessa in fuga qualche giorno fa sulla Fondovalle Foro, a Miglianico, Comune in cui ad inizio settembre venne portato a termine un colpo da 40mila euro alla filiale Bper. Altri episodi si sono registrati, poi, ad agosto anche ad Ortona, mentre nelle scorse settimane ne è stato tentato uno a Canosa Sannita. Ora l’attenzione è sempre più alta.
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