Banda di ladri all’assalto dei centri commerciali

11 Agosto 2020

In sei rubano a Megalò e tentano i colpi a Villanova e Rocca San Giovanni

CHIETI. È caccia alla banda che assalta i centri commerciali per rubare oro e gioielli. Sono sei i ladri – armati di spranghe, martelli, accette e piedi di porco – che hanno colpito la scorsa notte tra le province di Chieti e Pescara. L’unico furto andato a segno è stato quello di Megalò, all’interno della gioielleria Sarni: il bottino ammonta a qualche migliaio di euro solo perché si è attivato il sistema di sicurezza che ha sprigionato nebbia in abbondanza e ha messo in fuga i malviventi prima dell’arrivo della polizia. Ma i danni all’attività commerciale sono stati comunque rilevanti. Nel mirino della gang sono finiti anche l’Auchan di Villanova di Cepagatti e il Thema Polycenter di Rocca San Giovanni. In entrambi i casi, però, il piano è andato a monte e i banditi sono stati costretti a scappare a mani completamente vuote. Dettagli utili per l’identificazione dei ladri potrebbero arrivare dall’analisi delle telecamere. Le prime ipotesi investigative portano al Foggiano, ma al momento non ci sono certezze. A condurre le indagini sono i poliziotti della squadra mobile di Chieti, diretti dal vice questore aggiunto Miriam D’Anastasio, e i carabinieri della compagnia di Pescara, coordinati dal capitano Antonio Di Mauro, e quelli di Ortona, agli ordini del tenente Giuseppe Lambriola.
IL PRIMO BLITZ Sono le 23.58 di sabato quando la banda entra in azione. La prima tappa è all’Auchan di Villanova, in via Nazionale. I sei delinquenti vengono ripresi mentre scendono tutti da una macchina scura. Poi, riescono a forzare la saracinesca e ad entrare nella galleria commerciale. Ma la presenza inaspettata di un vigilante fa saltare il programma dei criminali, che si allontanano a tutta velocità.
IL SECONDO RAID Quattordici minuti dopo la mezzanotte i malviventi sono già a Chieti Scalo, nel parcheggio di Megalò, il centro commerciale più grande d’Abruzzo. Per intrufolarsi nella galleria i banditi forzano con un piede di porco l’ingresso denominato Venere e si fiondano in uno dei negozi più vicini, Sarni Oro. Sono incappucciati e vestiti di scuro, indossano scarpe da tennis e dai movimenti agili sembrano piuttosto giovani. Nel giro di pochi secondi, la banda rompe i lucchetti e alza la saracinesca: sono almeno tre i malviventi che entrano nel negozio e, a colpi di ascia, iniziano a distruggere le vetrine per arrivare ai gioielli d’oro e d’argento, che vengono inseriti in un borsone da uno dei ladri. Dopo appena sei secondi dall’ingresso nel locale, però, si attiva il “nebbiogeno” che rende difficile qualunque movimento. I criminali restano nella gioielleria ancora per un po’. Quindi sono obbligati a scappare: durante la fuga perdono parte della refurtiva nel corridoio della galleria, per poi dileguarsi con l’auto scura in direzione Rosciano prima dell’arrivo della squadra volante. Inizialmente si parla di merce rubata per 10mila euro, ma dopo un inventario più approfondito la cifra scende sensibilmente.
L’ULTIMO ASSALTO Va in scena alle 2.30 al Thema Polycenter, accanto all’uscita di Lanciano del casello autostradale dell’A14. I banditi, che in precedenza hanno spostato i blocchi di cemento che non consentivano di avvicinarsi con i veicoli all’ingresso del centro commerciale, vengono disturbati da alcune persone che stanno uscendo dalla sala Bingo. Come raccontano i testimoni, la gang è costretta a scappare. Per la terza volta in una sola notte.
©RIPRODUZIONE RISERVATA